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Civitavecchia, voragine di via Giordano Bruno: ancora niente finanziamento

Civitavecchia, voragine di via Giordano Bruno: ancora niente finanziamento

Il progetto definitivo per sistemare il collettore di via Giordano Bruno rimane in stand by, in attesa dei 750mila euro. Ceccarelli: "Possiamo avviare le procedure per richiedere il mutuo"  

CIVITAVECCHIA – “Possiamo avviare le procedure per richiedere il mutuo”. Lo dichiara l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Ceccarelli in merito alla vicenda della voragine di via Giordano Bruno. Ammonta a circa 750mila euro il finanziamento necessario per il progetto ‘‘definitivo’’ che, si spera, possa mettere la parola fine ad una vicenda che si trascina da troppo tempo. 

“Come potete immaginare – scrive Ceccarelli – le pratiche non sono esili. Ad oggi sono in corso”. L’assessore sulla sua pagina social mostra delle foto sullo stato dei lavori iniziali, che sembrano aver messo temporaneamente in sicurezza l’area, ma per risolvere definitivamente la questione serve il mutuo e, a quanto pare, non è una cosa poi così facile. 

“La procedura per poter chiedere un mutuo alla Cassa depositi e prestiti (la ‘‘banca’’ degli Enti Locali) – spiega l’assessore ai lavori pubblici – è che, per un’opera pubblica, siano stati redatti i progetti ‘‘preliminare’’ (di che si parla?) e ‘‘definitivo’’ (ho precisato le mie idee e so quanto spenderò). Per via Giordano Bruno – specifica – siamo in questa seconda fase. Possiamo quindi avviare le procedure per richiedere il mutuo”.

Insomma, via Giordano Bruno resta nella lunga lista delle cose da fare dell’amministrazione a Cinque stelle. «Quindi il mutuo – conclude Ceccarelli -o, se volete, il finanziamento per fare poi la gara per eseguire il progetto ‘‘esecutivo’’ (il dettaglio che serve all’impresa per lavorare) e quindi realizzare l’opera, ancora deve essere richiesto”.

Nei mesi scorsi, all’approvazione del progetto definitivo, era stato lo stesso Ceccarelli a spiegare che era prevista l’apertura di un grande cantiere “in via Cesare Battisti (dove il collettore vira verso sinistra per evitare di passare sotto gli edifici della ex Standa) e da lì si lavorerà in ‘‘galleria’’ risalendo verso via Regina Elena”. Resta quindi in stand by la sistemazione del collettore fognario, in attesa del mutuo.

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