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Zona industriale al buio: la rabbia di un cittadino

La protesta corre sui social e di condivisione in condivisione l’immagine che prende forma è quella di una città abbandonata a se stessa

La protesta corre sui social e di condivisione in condivisione l’immagine che prende forma è quella di una città abbandonata a se stessa

CIVITAVECCHIA – Zona industriale al buio e scatta la rabbia di una cittadina. La polemica corre sui sociale e un post di protesta diventa virale. “La possibilità di vivere e di preservare la propria integrità fisica e la propria incolumità è desiderio primario di ogni essere umano – scrive il cittadino – non si può finire di lavorare dopo 12 ore e chi traffica la zona industriale, la prima parte fino al benzinaio, bar rotonda, deve rischiare la vita”.

Sì perche sembra che nella notte tra giovedì e venerdì l’area fosse completamente al buio. Il cittadino, al ritorno dal lavoro, ha deciso che la misura era colma e ha  reso pubblica la sua frustrazione. “Certo il M5S si preoccupa della pipi dei cani – incalza – ma non della sicurezza. La cosa che mi preme di più evidenziare non è tanto la natura del servizio che, in ogni caso, essendo un servizio pubblico locale per la normativa che lo regolamenta non può essere interrotto.  La sicurezza è uno dei pilastri su cui si fonda lo Stato moderno. Per questo motivo richiedo il Suo autorevole intervento – dice rivolgendosi al Sindaco – affinché venga ripristinato l’esercizio del diritto alla sicurezza della persona attraverso la riattivazione del servizio di illuminazione pubblica nella zona industriale, a garanzia dell’incolumità fisica di ogni singolo cittadino. Siete veramente una vergogna – conclude dura – vi preme fare show, ma non l’interesse per la città. Voglio vedere tutti gli attivisti M5S come percorrono al buio la strada, silenziando l’evidenza?”.

La percezione è quella di una città abbandonata a se stessa, con perdite idriche all’ordine del giorno e manto stradale ridotto ad un colabrodo con i guidatori costretti a fare i conti con una miriade di buche. Partendo dal centro della città, fino ad arrivare alla periferia è il degrado a farla da sovrano tra transenne e segnalazioni dei cittadini che rimangono nel dimenticatoio o nella lista delle cose da fare. 

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