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A Ladispoli è scontro sul progetto Sprar

L’amministrazione Grando conferma la sua contrarietà: “Senza fondi sarebbe una scelta scellerata”. Pizzuti Piccoli (M5S) vuole aderire per ottenere il massimo per il territorio. Marongiu (Pd) chiede il confronto

L’amministrazione Grando conferma la sua contrarietà: “Senza fondi sarebbe una scelta scellerata”. Pizzuti Piccoli (M5S) vuole aderire per ottenere il massimo per il territorio. Marongiu (Pd) chiede il confronto

LADISPOLI – A pochi giorni dal passaggio in consiglio comunale del tema Sprar, si fa sempre più ampia la distanza tra maggioranza e opposizioni.

Ad esprimersi sul tema accoglienza che verrà discusso dalla massima assise il prossimo 12 ottobre anche il consigliere del M5S Antonio Pizzuti Piccoli ai microfoni di una radio locale.

“La nostra posizione è stata espressa in campagna elettorale – ha iniziato Pizzuti Piccoli – Noi come comune non abbiamo la possibilità di gestire massimi sistemi e flussi, questo è di competenza nazionale”.

“A livello locale – ha continuato il consigliere – aderire allo Sprar significa mettersi a tavolino con il prefetto e valutare anche vantaggi economici per la città.

Si parla di un finanziamento del 95% dei costi.

L’alternativa è rifiutarsi e il prefetto può decidere anche in modo coattivo e mandare migranti. In quel momento il comune non avrà più nessun vantaggio”.

“Aderiamo allo Sprar – ha suggerito Pizzuti Piccoli – e cerchiamo di ottenere il massimo da questa emergenza che si è creata cercando di portare vantaggi anche al territorio».

E sul progetto Sprar Pizzuti commenta «Nè la giunta Paliotta nè l’attuale giunta ci ha fornito un progetto, quindi la nostra opinione è in linea generale.

Quando sento parlare di no allo Sprar, credo che sia una grande strumentalizzazione politica, dire ciò che i cittadini vogliono sentirsi dire.

Noi oggi abbiamo bisogno di un’amministrazione che spieghi bene ai cittadini come stanno le cose”.

E sul progetto Sprar Pizzuti Piccoli manda una frecciatina alla sinistra: “La sinistra che ora si fa paladina dell’accoglienza, ricordo che sotto la giunta Paliotta non ha neanche risolto il problema dei senzatetto sotto il cavalca ferrovia”.

“Noi come M5S – continua – pensiamo all’accoglienza diffusa, perchè non si può pensare alla ghettizzazione dei migranti”.

Anche l’assessore ai servizi sociali Lucia Cordeschi è intervenuta come portavoce dell’amministrazione sul tema Sprar.

“Abbiamo fatto un’ampia analisi sul tema Sprar a livello nazionale e locale e abbiamo visto la situazione che è drammatica – ha esordito l’assessore – La realtà porta dei numeri che porteremo in consiglio comunali che faranno capire ai cittadini la scelta dell’amministrazione”.

“Il sì allo Sprar – commenta Cordeschi – sarebbe una scelta scellerata.

“In questo momento la città non può accogliere i 140 immigrati – continua l’assessore – Non possiamo garantire la qualità e il livello dei servizi: non abbiamo psicologi, mediatori culturali perchè non possiamo pagarli.

Non abbiamo quel 5% che il comune deve mettere per garantire i servizi richiesti”.

“La vecchia amministrazione – non ha mai chiesto il consiglio comunale aperto. Lo chiedono adesso a noi? Ma non ci sono le condizioni”.

“Per una questione di coerenza – continua Cordeschi – noi non diremo sì a questa scelta scellerata. Se poi il Prefetto ci imporrà l’accoglienza vedremo. Ma a giugno davanti ai cittadini abbiamo preso un impegno che intendiamo mantenere».

Ad esprimersi sul tema anche la ex consigliera Silvia Marongiu del partit democratico che aveva già espresso la sua posizione e ha specificato che «Il comune non può non essere parte del processo e oggi ci si trova a fare scelte difficili. Qui non si tratta di un derby ma di un confronto”.

“Allora mi chiedo – continua Marongiu – questa amministrazione parteciperà agli incontri Anci?

Io ho partecipato agli incontri, per mettere tutto sullo stesso tavolo.  Sulla mozione per la consulta dei migranti lo stesso sindaco Grando allora consigliere ha ragionato insieme a me, quindi credo si debba seguire lo stesso procedimento”.

“Qualcuno ha seguito il discorso del Papa e Biffoni e di tutti i sindaci che sono in difficoltà?- continua Marongiu – A me non interessa il paragone con comuni come Santa Marinella, a me interessa il confronto”.”Il 12 – conclude Marongiu – mi piacerebbe vede confronto e argomentazioni e non risposte a prescindere”.

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