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Al via il congresso del Pd

Al via il congresso del Pd

POLITICA. Si rinnovano sia la carica di segretario e degli organismi dirigenziali di Cerveteri sia della provincia di Roma. Le operazioni di voto inizieranno alle 14,30 e termineranno alle 20. Di seguito lo spoglio delle schede e la proclamazione del risultato congressuale. Si rinnovano sia la carica di segretario e degli organismi dirigenziali di Cerveteri sia della provincia di Roma. Le operazioni di voto inizieranno alle 14,30 e termineranno alle 20. Di seguito lo spoglio delle schede e la proclamazione del risultato congressuale 

CERVETERI – Il circolo territoriale del Pd comunica che il 14 ottobre si terrà il congresso del partito sia per il rinnovo della carica di segretario e degli organismi dirigenziali di Cerveteri sia per il rinnovo della carica di segretario e degli organismi dirigenziali della provincia di Roma.
«La scelta della data non è casuale – si scrive nel comunicato – anzi è altamente simbolica, poiché è il decimo anniversario dalla nascita del Partito Democratico e più che mai vogliamo ribadire i valori fondanti che lo hanno sancito, noi crediamo ancora in un Pd come luogo di decisione collettiva e nella funzione vitale degli organismi collegiali. Il Partito Democratico è il partito degli elettori e degli iscritti, questa è la sua differenza rispetto ai partiti storici e tradizionali, e la sua principale forza. Il congresso rappresenta dunque il momento più alto di partecipazione nella vita democratica del Partito, perché siamo chiamati a scegliere la nuova linea politica e il nuovo segretario a livello territoriale e a livello provinciale. Intendiamo questo congresso come un forte e importante momento di ripartenza, come occasione di discussione e approfondimento politico e valorizzazione delle nostre energie migliori in vista dei prossimi, decisivi, appuntamenti elettorali».
Pertanto, si invitamo tutti gli iscritti e gli elettori del Pd di Cerveteri a partecipare all’Assemblea di circolo e alle operazioni congressuali. «Hanno diritto di parola e di voto – si spiega – sia  i nuovi iscritti  alla data del 25 settembre 2017 che gli iscritti 2016, certificati nell’anagrafe dalle rispettive commissioni per il congresso. Il congresso si svolgerà presso la sede del circolo in viale Alessandto Manzoni 52/E nel seguente modo: sabato 14 ottobre alle ore 9,30, il seggio di voto si aprirà con l’insediamento della presidenza. Immediatamente dopo si dovranno presentare le candidature a segretario e le liste  collegate per il rinnovo del direttivo di circolo, nonché le liste per l’elezione dei delegati alla Convenzione Provinciale. Alle ore 10,30 si procederà alla lettura delle mozioni per le candidature alla segreteria e le liste collegate sia locali che provinciali. Dalle ore 11,30 alle 13,00 si svolgerà il dibattito sulle mozioni presentate». L’evento sarà presenziato dall’onorevole Emiliano Minnucci e dal consigliere regionale del Lazio, Marco Vincenzi. Le operazioni di voto inizieranno alle 14,30  e termineranno improrogabilmente alle ore 20.
Di seguito, si procederà allo spoglio delle schede ed alla proclamazione del risultato congressuale.

 

Molti se lo aspettano al congresso del Partito Democratico
Tranquilli: accadrà un colpo di scena
La speranza è che in questo frangente tutti mostrino il loro vero volto

di TONI MORETTI

CERVETERI – Nemmeno la frescura d’autunno ormai presente perlomeno nelle serate degli ultimi giorni è servita a “raffreddare” i cervelli surriscaldati dei dirigenti del circolo Pd, di Cerveteri. Senz’altro qualcuno più attento si chiederà quale Pd? Quello che sulla base di regolamenti da loro interpretati, nonostante  diffide, proclami, sconfessioni e chi più ne ha più ne metta, di organismi dirigenti superiori, vanno avanti con l’incoscienza di chi non si aspetta che prima o poi troverà un muro davanti e appoggiato da chi ne trarrà uno squallido, piccolo, vantaggio un attimo prima del muro, indicono per sabato il congresso cittadino e guarda un po’, anche quello provinciale, mossa strategica atta a mettere eventualmente in crisi due tipi di interessi. 
Naturalmente, tutto secondo le regole. Due candidati a segretario. Uno il mitico incartatore di se stesso, Falconi  sostenuto da chi di “incartaggi” se ne intende per allenamento quotidiano e l’altro sembra sia una signora, moglie di un signore del sindacato che è amico di quell’altro signore che stava alla regione dove adesso per non interrompere una dinastia che si può leggere anche nei legni  di casa, ha lasciato il figlio, naturalmente vincitore di concorso nonostante i maligni, e ahimè sono tanti, dicano gli sia stato cucito addosso come un abito di sartoria.  
Ma d’altronde cosa c’è da stupirsi quando si è abituati ad interpretare personalmente e secondo i bisogni, regole e regolamenti e quando si può essere tanto scaltri da far coincidere il proprio bisogno con il bisogno di un altro che può soddisfare il tuo? Abbiamo visto di tutto e non ce ne siamo vergognati. Ora il congresso è pronto. C’è tutto. I candidati, i tesserati, i loro padroni che chissà se nel mentre hanno imparato la  lingua madre di più, un onorevole, Minnucci, Minnucci? Si si Minnucci, perplessi? E Vincenzi, il non più chiacchierato consigliere regionale per il quale alcuni giorni addietro è stata chiesta l’archiviazione per la sua estraneità ai fatti di Mafia Capitale. 
C’è tutto, gli spunti per polemiche future, per nuove risse che vorrebbero a cavallo tra una elezione e l’altra, tutto ciò che è funzionale a coltivare piccoli orticelli, sfruttando la pancia e manipolando le intenzioni. 
Manca una cosa soltanto. Manca il Partito Democratico. Manca la sua gente, coloro che ci credono e lo vorrebbero diverso. A meno che non accada un colpo di scena.

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