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Cupinoro oggi approda al Tar

Cupinoro oggi approda al Tar

Giorni decisivi per Fermiamo Cupinoro impegnato contro la realizzazione dell’ impianto di smaltimento In dubbio la disponibilità delle aree dell’Università Agrario dove sorge il sito

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Giorni decisivi per il Movimento Fermiamo Cupinoro impegnato in queste settimane su più fronti contro la prevista impiantistica presso l’impianto di smaltimento messa all’asta dal curatore fallimentare della Bracciano Ambiente Gianpaolo Sirleo.

Oggi il Tar del Lazio torna ad occuparsi della questione dopo il ricorso presentato dai frontisti del sito e da Italia Nostra. A portare le ragioni del no a nuovi impianti ci sarà l’avvocato Michele Greco. «Il legale ha – ha precisato Maria Grazia Vernuccio dell’ufficio stampa della associazione ambientalista – ha coordinato il lavoro di un’equipe di periti tra architetti paesaggisti, naturalisti ed archeologi, i quali hanno rilevato numerosissimi profili di criticità totalmente ignorati. Denunciati anche gravissimi errori di metodo e di merito, omissioni, anomalie, carenze istruttorie e motivazionali, contraddizioni e profili di illogicità e valorizzate le argomentazioni sulla base delle quali il Ministero e la Soprintendenza hanno reso i propri pareri negativi, straordinariamente motivati, superati dalla Presidenza del Consiglio senza il minimo approfondimento istruttorio». Il Tar del Lazio, il 6 luglio 2016, ha respinto un analogo ricorso di cittadini.

Il Tar in particolare rilevò, tra le altre cose, “il difetto di legittimazione attiva dei ricorrenti”. Avverso il rigetto è stato presentato appello al Consiglio di Stato con un procedimento ancora pendente. Fermiamo Cupinoro sottolinea poi la questione della indisponibilità dei terreni dell’Università Agraria sui quali sorge il sito. Il sindaco di Bracciano, dibattendo sul cosiddetto Piano Sostenibile per Cupinoro poi naufragato, presentò un documento che a suo avviso dimostrava la indisponibilità delle aree. Prossimo appuntamento il 17 ottobre alle 16 per un’assemblea pubblica a Bracciano.

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