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La Ricotti prende le distanze dal Movimento Cinque Stelle

La Ricotti prende le distanze dal Movimento Cinque Stelle

Dichiarazione ad un blog del comprensorio: ''Non si associ il mio nome a quello del M5S''. Alla base della rottura probabilmente la condotta del Sindaco sull’ambiente con la ritrovata sintonia con l’Enel e una riunione per la costituzione di una nuova forza a sinistra in cui le è stato chiesto di assumere una posizione di differenziazione netta

CIVITAVECCHIA – Una presa di distanza netta, decisa, quella data da Simona Ricotti al blog Etrurianews.it, che aveva citato Simona la rossa in tutt’altro contesto, a proposito dell’inchiesta sulla Privilege Yard e di alcune dichiarazioni dell’associazione Caponnetto, di cui Ricotti è una rappresentante locale. Per smentire alcune affermazioni del sito, l’ex consigliera comunale di Rifondazione Comunista invita il direttore del blog «a non associare il mio nome a quello del Movimento 5 Stelle,  del quale non faccio e non ho mai fatto parte e dal quale mi dividono profonde differenze ideologiche», con tanto di minaccia di adire le vie legali nel caso in cui l’associazione con il M5S fosse ripetuta, in quanto evidentemente ritenuta falsa e diffamatoria dalla stessa RIcotti. Parole sorprendenti, vista la innegabile vicinanza che la Ricotti ha avuto in questi anni di governo – e già prima in campagna elettorale – con la giunta Cozzolino e i pentastellati, spesso ‘‘consigliati’’, applauditi e incitati platealmente in consiglio comunale da Simona la rossa, rappresentata in giunta e nell’amministrazione,  con il Forum Ambientalista, in primis dall’assessore all’ambiente Alessandro Manuedda, che con lo stesso Cozzolino ed altri esponenti di primo piano dell’amministrazione pentastellata, da Pantanelli ai consiglieri Fortunato, Floccari e Menditto, tutti esponenti dei comitati e dei movimenti ambientalisti che si raccordavano strettamente con la Ricotti. 
Sulle ragioni che hanno spinto la Ricotti a prendere questa decisione c’è il mistero anche se l’intesa trovata in questi ultimi mesi tra l’amministrazione comunale e l’Enel potrebbe essere la pista giusta da seguire. Altra ragione plausibile potrebbe essere quella legata al forno crematorio praticamente ultimato, contestato da moltissimi ambientalisti della città e sul quale c’è stato un silenzio assordante della stessa Ricotti. Ma politicamente il motivo potrebbe essere un altro: il recente tentativo di alcuni comunisti, molti dei quali hanno sostenuto l’ascesa di Cozzolino, di riunire una forza di sinistra alternativa a Mdp, sfociato in una prima riunione presso la sede dei Cobas, in cui a Simona Ricotti è stato chiesto di prendere le distanze dal M5S. E lei, evidentemente pensando già all’imminente dopo-Cozzolino, ha trovato il modo più plateale di farlo, scrivendo al direttore di Etrurianews.it Paolo Gianlorenzo. Il resto è tutto nei commenti che da giorni corrono sulla rete che una volta era il regno dei ‘‘leoni da tastiera’’ pentastellati, stavolti rimasti senza like né commenti per Simona la rossa.

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