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Pd, Ferri accontenta quasi tutti

Pd, Ferri accontenta quasi tutti

Tidei e Carluccio ritornano sullo stesso asse e candidano alla segreteria il giovane leader del Leo Club. Feuli, Mecozzi e Iacomelli si dissociano VIDEO

CIVITAVECCHIA – L’asse è ricucito. Tidei e Carluccio tornano insieme. Dopo la rottura, durata circa dieci giorni, il passaggio di Zingaretti è riuscito a portare il sereno nell’antica alleanza che dalla sua creazione condiziona il Partito democratico. Alla fine il nome di Bertolo non è passato e l’incessante lavoro diplomatico di Rita Stella, Marietta Tidei e dell’ex segretario Enrico Leopardo, ha dato i suoi frutti. Il pensiero dominante è stato il seguente: una divisione avrebbe spaccato il partito ed avrebbero perso tutti, tra le furie delle direzioni regionali e nazionali. Alla fine la scelta è ricaduta su un segretario di garanzia. Germano Ferri, classe 89, come anticipato da La Provincia, avrà la difficile eredità di Enrico Leopardo. Una scelta che ha trovato il consenso di molti.

«Ringrazio i miei genitori – ha dichiarato nel corso della sua presentazione – è per loro che mi hanno fatto crescere a pane e politica che sono qua. Sono cresciuto con il rugby, lì ho imparato i valori dell’amicizia e della lealtà. Grazie anche A Rita Stella e Franco Papa che mi hanno fatto crescere nell’associazionismo con i Leo e i Lions. Cercherò di portare nel partito il dialogo e il confronto se verrò eletto. Darò una migliore organizzazione e sarò aperto al confronto con tutti. La mia segreteria farà quello che dirà il direttivo». Vicino a Valentino Carluccio (era presidente dei Leo Civitavecchia durante la presidenza dei Lions di Carluccio), Ferri è entrato nel partito da poco tempo ma sembra avere voglia di unire attraverso una segreteria risultato delle diverse componenti del partito. Pietro Tidei ha cosi ottenuto il passo indietro di Dario Bertolo e spaccato l’asse che vedeva l’ex sindaco Barbaranelli unito a Mirko Mecozzi.

Almeno questo si evince anche dal duro comunicato diramato dallo stesso Mecozzi, in tandem con Claudia Feuli e Ivano Iacomelli: «A fronte di una rosa di tre nomi che ci è stata proposta e che vedeva al suo interno Damiano Lestingi, Fabrizio Sciarochi e Germano Ferri, il nostro gruppo ha espresso la sua preferenza per Sciarochi, l’unico dei tre ad avere una conoscenza delle dinamiche del partito avendo fatto parte negli ultimi tre anni della segreteria», spiegano Mecozzi, Feuli e Iacomelli. «Abbiamo evidenziato le nostre perplessità – proseguono Mecozzi, Feuli e Iacomelli – ad affidare un partito che sta affrontando un momento di grande difficoltà e che sta per vivere una stagione di impegni importanti come le Regionali, le Politiche e le Amministrative a ragazzi che sono nel partito da un anno come Lestingi e soprattutto a Ferri che solo quest’anno si è iscritto al partito. Siamo a disposizione, come abbiamo dimostrato fin dall’inizio, a trovare un accordo unitario che veda una candidatura seria, di garanzia e che conosca l’indirizzo della sezione del partito».

La risposta a questo comunicato da parte della maggioranza del partito è stata la convocazione della conferenza stampa per l’annuncio del candidato segretario Germano Ferri.

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