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Università Agraria di Tarquinia: approvato il nuovo statuto

Università Agraria di Tarquinia: approvato il nuovo statuto

Il commissario straordinario dell'ente di via Garibaldi, Mario Venanzi, ha dato il via libera al nuovo regolamento. Scelto il sistema elettorale previsto nei comuni fino a 15mila abitanti

TARQUINIA – La gestione commissariale dell’Università Agraria di Tarquinia ha portato a termine un altro obiettivo che si era prefissata all’atto dell’ insediamento. Con delibearazione commissariale 116 del 3 ottobre è stato infatti approvato il nuovo statuto dell’ente di via Garibaldi che si prepara così alla consultazione elettorale per l’elezione del nuovo presidente dopo il caos politico che ha generato le dimissioni di Alberto Blasi.

“Le modifiche e le integrazioni – spiega il commissario straordinario Mario Venanzi –  sono state dettate soprattutto dalle criticità dimostrate dal sistema elettorale per l’elezione del presidente e del consiglio di amministrazione. Esso, adottato nel 2015, costituisce infatti un unicum nell’ordinamento italiano e ha dato luogo fin da subito a liti e contenziosi: pendono ancora al Tar del Lazio due contenziosi.Il sistema ora prescelto è quello applicato nei comuni fino a 15mila abitanti che costituisce un sistema semplice ed ampiamente collaudato sul quale nel tempo si è formata una giurisprudenza ed una prassi consolidata, tale da fornirein futuro garanzie e certezze istituzionali di governabilità. Il sistema elettorale adottato recepisce, tra l’altro, il riequilibrio della parità di genere”.

Le modifiche dello statuto sono state preventivamente esaminate e valutate nell’ambito di un tavolo di consultazione istituito dal commissario straordinario, che ha tenuto, come da verbali in atti, diverse riunioni al quale sono stati chiamati a partecipare l’ex presidente Alberto Blasi ed i capigruppo del disciolto consiglio di amministrazione.

“Le linee operative su cui si è svolto il lavoro del tavolo di consultazione – spiega il commissario – sono state ispirate ai principi di semplificazione, garanzia istituzionale, proporzionalità, trasparenza, e legalità”.

Oltre alle modalità di elezione degli organi di “governance” dell’ente, con il nuovo statuto sono state modificate ed integrate le norme sul quorum per la validità delle sedute consiliari: demandato ad un organo terzo ed indipendente l’ammissione o la ricusazione delle liste elettorali all’atto delle elezioni.

“Su specifica richiesta – spiega Venanzi –  si è ritenuto di sopprimere la figura del presidente del consiglio a favore dell’aumento da tre a quattro del numero degli assessori, si è confermata la modalità di nomina del collegio dei revisori improntata ai principi di legalità e trasparenza, si è rivista la tempistica sul procedimento di verifica dell’incompatibilità e si è inserita una norma per la salvaguardia del patrimonio dell’ente”.

Il commissario straordinario coglie l’occasione di ringraziare “i capigruppo del disciolto consiglio di amministrazione, che hanno partecipato con interesse ed impegno al tavolo di consultazione per il lavoro svolto ed ossia gli ex consiglieri Attilio Maria Boni, Manuel Catini, Alessandro Guiducci, Daniele Ricci, Giuseppe Scomparin e Silvio Torresi”.

Il nuovo statuto entrerà definitivamente in vigore il 2 novembre 2017, ossia il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione all’albo pretorio dell’Università Agraria di Tarquinia. Non resta che attendere la data per convocazione delle nuove elezioni.

Ilenia Polsinelli

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