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Mecozzi, Feuli e Iacomelli: ''Da incoscienti mandare il Pd allo sbando''

Mecozzi, Feuli e Iacomelli: ''Da incoscienti mandare il Pd allo sbando''

I tre dem rispondono a Tidei, ricostruendo settimane di confronto interno, fino al "tradimento" su Bertolo, che probabilmente sarà il loro candidato alla segreteria, con l'appoggio di Barbaranelli: "Altri si assumeranno la responsabilità di aver portato il partito allo scontro, siamo esterrefatti di fronte a quanto accaduto"

CIVITAVECCHIA – “Alla luce delle dichiarazioni di qualche organizzatore di cene e compagnia cantante vorremmo fare chiarezza perché la città e i cittadini sono stanchi delle bugie raccontate dai soliti noti per bocca di altri”. Non ci vanno per il sottile Mirko Mecozzi, Claudia Feuli e Ivano Iacomelli, nel ricostruire la loro versione dei fatti che negli ultimi giorni stanno caratterizzando la vita interna del Pd locale. La risposta a Pietro Tidei mira a far chiarezza su quanto avvenuto: “Abbiamo dato un contributo – scrivono Mecozzi, Feuli e Iacomelli – in termini di tessere al Partito Democratico e fin dal principio ci siamo messi a disposizione per cercare l’unità che tanto è sembrata importante per alcuni. Abbiamo fatto un passo indietro rispetto ad una candidatura di parte per non creare spaccature. Ci è stata proposta dalla maggioranza storica del Partito la candidatura di Dario Bertolo, persona sulla quale ci siamo messi a disposizione in quanto ritenuta da noi seria, rispettabile e sufficientemente esperta. Dopo strette di mano ed accordi giurati la candidatura di Dario Bertolo è stata ritirata”.

“Siamo rimasti esterrefatti – aggiungono i tre dem – ma, a fronte di una nuova rosa di tre candidati fatta sempre  dalla storica maggioranza, il nostro senso di responsabilità ha prevalso e abbiamo indicato la nostra preferenza in Fabrizio Sciarochi. Ad un tratto anche Sciarochi non era più in pista. Abbiamo fatto di tutto per trovare un accordo unitario per il bene di questo partito. Altri si assumeranno la responsabilità di aver portato il partito allo scontro. Ribadiamo che per noi è da incoscienti mandare allo sbando un ragazzo che non ha la minima idea di quali siano le dinamiche del Partito Democratico. Non abbiamo mai pensato che sia la sua giovane età ad essere un ostacolo per la segreteria ma la sua totale inesperienza”.

“Per questo motivo – concludono Mecozzi, Feuli e iacomelli – noi andremo al congresso con una candidatura coerente con il percorso fatto finora cercando la più ampia convergenza tra chi si dimostrerà portatore di valori come la lealtà, la correttezza e la serietà”.

I tre esponenti del Pd non fanno nomi, ma dalle parole utilizzate, tra le righe non è difficile leggere che il candidato che sarà contrapposto al giovane Ferri potrebbe essere proprio Dario Bertolo, una scelta di coerenza rispetto al confronto interno degli ultimi mesi, su cui con ogni probabilità si ritroverà, proprio in virtù di questi ragionamenti, anche Fabrizio Barbaranelli.

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