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Bertolo: "Nel mio Pd ci sarà più condivisione"

Bertolo: "Nel mio Pd ci sarà più condivisione"

Presentazione per il candidato alla segreeria del Pd che critica il segretario uscente Leopardo: "Ha lavorato molto, ma spesso in maniera superficiale. La mia candidatura servirà al dialogo" VIDEO

«Nessun elemento di drammatizzazione. In un partito grande e di massa come il Partito Democratico è giusto che ci siano differenze». Il messaggio mandato dall’area che sostiene Dario Bertolo alla corsa alla segreteria di Civitavecchia è chiaro. Nessun attacco frontale ma la voglia di aprirsi ad un confronto serio mettendo nella piazza mediatica del congresso quello che va e quello che non va. «Abbiamo fatto un tentativo unitario – ha dichiarato Dario Bertolo nella conferenza stampa di presentazione che c’è stata questa mattina -, non è riuscito e allora abbiamo pensato ad una strada alternativa. Il pluralismo è importante, ma i toni devono essere sereni e questo da parte nostra c’è stato. Siamo due candidati alla segreteria – continua Bertolo – e sono convinto che la dialettica farà bene al partito». Un concetto espresso anche a caldo a La Provincia subito dopo la conferma della sua candidatura. Assente alla presentazione del candidato il segretario del partito Enrico Leopardo che, secondo Claudia Feuli, ormai non è più garante di questo congresso in quanto «si è schierato con Germano Ferri». Lo stesso Leopardo è stato criticato da Bertolo. «Ho una visione diversa rispetto a quella del segretario Enrico Leopardo – ha dichiarato il candidato alla segreteria -. Ha svolto un lavoro forse troppo superficiale, c’è stata poca condivisione. Dobbiamo stare più in piazza e bisogna dare risposte alla gente. Va modificata inoltre la comunicazione del partito». All’attacco come di consueto anche la segretaria dei Giovani Democratici Claudia Feuli: «Spesso viene strumentalizzato il fatto di essere giovani – dichiara la ‘‘passionaria’’ esponente del Pd -, non si capisce che l’età da sola non basta e che serve anche militanza ed esperienza. Rinnovare non significa mettere giovani inesperti, anche perché non credo che un segretario giovane e inesperto possa avere un’autonomia e si rischia che il rinnovamento sia solo di facciata». «Guardiamo alle amministrative e pensiamo che il Pd deve essere il fulcro dell’alleanza di centrosinistra che dovrà governare la città che ormai è caduta in un degrado importante. Si deve interrompere quel filo sottile che esiste tra politica e affari. Noi punteremo al bene del cittadino. La politica non deve essere un ascensore sociale, deve essere un momento di servizio alla comunità» ha concluso Piero Alessi.

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