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Università Agraria Tarquinia, alta tensione sulle candidature

Università Agraria Tarquinia, alta tensione sulle candidature

Scadono oggi alle 12 i termini per la presentazione delle liste in vista del voto del 10 dicembre Ieri schieramenti ancora in alto mare tra liti e riunioni

TARQUINIA – Tensione alle stelle ieri, ultimo giorno per la compilazione delle liste. Oggi alle 12 scadono infatti i termini per la presentazione delle candidature per il rinnovo delle cariche all’Università Agraria di Tarquinia. Ma ieri sera in chiusura di giornale il quadro era ancora caotico. A tenere banco le trattative serrate degli schieramenti fino all’ultima ora, con candidati presidenti che, negli ultimi giorni e nel giro di poche ore, sono stati presentati e poi ritirati. Non sono mancate discussioni interne con frizioni anche nel centrodestra, primo schieramento a chiudere la quadra attorno al nome di Sergio Borzacchi.

Ore frenetiche per il Partito democratico impegnato a trovare l’intesa su una figura di primo piano e di più ampio consenso. Obiettivo del segretario Armando Palmini è stato infatti sin da subito riallacciare i rapporti con le forze moderate dei Moderati e Riformisti, ritrovandosi però un partito diviso, tra gli aderenti alla corrente di Giancarlo Capitani e Laura Voccia e i seguaci di Renato Bacciardi. Quest’ultimo, infatti, pur essendosi seduto in queste settimane al tavolo delle trattative con il Pd, non ha preso le distanze da Moscherini, non gradito ai democrat. Con il risultato che fino all’ultimo, né il Pd né l’asse Bacciardi-Moscherini hanno ufficializzato il loro candidato presidente. Bacciardi, con il suo ‘’patto civico per la città’’ ha deciso di muoversi a braccetto con il consigliere Gianni Moscherini, lavorando ad una proposta unitaria per la presidenza dell’Università Agraria, senza però trovare adesioni ampie al progetto. Tramontata infatti la proposta di Gian Federico Angelotti presidente, che avrebbe accettato la candidatura solo in caso di larghe intese che vedessero partecipe anche il Pd. Idem per Francesco Sposetti, ultima proposta del Pd, dopo quella di Alessandro Dinelli, che avrebbe declinato l’invito per scarso consenso. Alla fine ancora ieri sera riunioni a gogò e poca chiarezza. Con il sospetto di qualcuno che né il Pd né Bacciardi-Moscherini riuscissero a fare una proposta alternativa a Borzacchi entro oggi alle 12. Ad avere le idee chiare ieri è apparso il movimento politico di Rinnova che ha espresso parole di fiducia per il futuro dell’ente: “L’impegno del movimento politico Rinnova per Tarquinia continua con le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Università Agraria. Il 10 dicembre – ricordano da Rinnova – tutti i cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere il futuro di un ente che oggi più che mai ha bisogno di un’amministrazione stabile, preparata, dinamica ed unita, che curi gli interessi degli utenti e che produca sviluppo per la città. In questi anni Rinnova ha dato prova di saper mettere in campo quelle capacità e quella voglia di fare che sono necessarie per guidare le sorti della pubblica amministrazione e che l’hanno portata ad ottenere dagli elettori un consenso ed una fiducia straordinari. A pochi mesi dalla vittoria delle elezioni amministrative e dopo un inizio più che positivo al Comune di Tarquinia al fianco del Sindaco Pietro Mencarini, oggi Rinnova propone la stessa formula per donare nuovo slancio anche all’Università Agraria dopo la triste parentesi targata Partito Democratico – Moderati Riformisti degli ultimi anni che ha portato l’Ente ad un lungo commissariamento». «La scelta di Sergio Borzacchi quale candidato a Presidente – affermano da Rinnova – è figlia di un perorso condiviso in seno alla coalizione della quale facciamo parte e riteniamo che sia una perfetta sintesi tra le capacità agricole ed amministrative, per una gestione moderna, che guardi al futuro nel rispetto della tradizione di un ente storico come l’Università Agraria. A sostegno di Sergio Borzacchi, Rinnova presenta una lista composta da giovani: uomini e donne provenienti dai diversi settori del tessuto sociale cittadino».

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