Pubblicato il

Lotta all'evasione, Cgil – Cisl e Uil chiedono un incontro al Comune

Lotta all'evasione, Cgil – Cisl e Uil chiedono  un incontro al Comune

Le parti sociali dei pensionati rinnovano l’invito ad un meeting al Pincio per discutere delle varie opzioni di partecipazione disponibili per le amministrazioni: "È una possibilità che merita più attenzione"

CIVITAVECCHIA – I sindacati dei pensionati di Cgil – Cisl – Uil chiedono un incontro all’amministrazione comunale sul tema della lotta all’evasione fiscale e lo fanno con una lettera al sindaco Antonio Cozzolino. “La partecipazione dei Comuni all’accertamento dei tributi erariali – si legge nel testo – è disciplinata dall’articolo 1 del Decreto legge 30 – 9 – 2005 numero 203 con la previsione che l’intervento delle amministrazioni comunali all’accertamento fiscale e contributivo venga incentivato mediante il riconoscimento di una quota delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo e delle sanzioni civili applicate sui maggiori contributi a seguito dell’intervento del Comune che abbia contribuito all’accertamento. La stessa quota di partecipazione era stata inizialmente fissata al 33,3 per cento, per essere poi elevata al 50 per cento. Questa misura ordinaria – proseguono dai sindacati – per gli anni dal 2012 al 2014 è stata maggiormente elevata al 100 per cento. Poi con la legge di stabilità è stata ridotta al 55 per cento, per essere nuovamente innalzata al 100 per cento limitatamente agli anni 2015, 2016 e 2017. Si tratta di una quota sicuramente stimolante e singoli Comuni (anche di piccole dimensioni) si sono visti riconoscere importi che spostano sostanzialmente il bilancio comunale. I dati ufficiali relativi alle riscossione evidenziano un interessamento crescente che ha visto aumentare il numero dei Comuni, passato dai 335 del 2011 ai 513 del 2013, ai quali sono stati riconosciuti notevoli emolumenti”.

I sindacati spiegano che Anci, Ifel e Agenzia delle entrate hanno sottoscritto da tempo un protocollo d’intesa “con l’obiettivo di diffondere quanto più possibile le conoscenze necessarie a rendere concreta la partecipazione dei Comuni, anche attraverso programmi di formazione rivolti al personale comunale e alla diffusione delle buone pratiche riscontrate nello svolgimento delle attività di partecipazione all’accertamento. Per realizzare gli obiettivi del protocollo d’intesa era prevista la costituzione di un gruppo di lavoro composto da quattro membri nominati da Anci, esperti in materia di tributi comunali, banche dati e informatica e da quattro membri nominati dall’agenzia delle Entrate, competenti in materia di tributi statali e in processi di verifica e di accertamento. Appare chiaro che l’accertamento compartecipato al 100 per cento, in questo periodo di tagli ai contributi statali e conseguenti ristrettezze economiche per i Comuni – evidenziano i sindacati – è una possibilità che merita più attenzione di quanto ne abbia avuta finora e consenta di riportare risorse preziose alle amministrazioni municipali in favore delle realtà territoriali”. I sindacati concludono chiedendo che venga programmato un incontro per definire modalità e tempi “per concretizzare il progetto che, ricordiamo, dovrebbe reperire risorse destinate ad essere successivamente indirizzate ad interventi a favore degli strati più disagiati della popolazione locale. Giova ricordare – concludono i sindacati – che l’assessore Tuoro (peraltro accreditato funzionario dell’Agenzia delle Entrate) in uno degli ultimi incontri sul tema, risalente ormai al lontano 2014, aveva affermato di non poter affrontare il tema essendo il Comune privo di personale qualificato in materia. Oggi a distanza di tanto tempo si spera che tale lacuna sia stata ampiamente colmata”. 

ULTIME NEWS