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Peba, De Paolis: "Il Comune andrebbe commissariato"

Peba, De Paolis: "Il Comune andrebbe commissariato"

Duro attacco all’amministrazione sulle barriere architettoniche. Nessun proposito di abbattimento all’interno del Piano triennale delle opere

CIVITAVECCHIA – Amministrazione comunale sotto attacco per quanto riguarda le barriere architettoniche. Ad alzare la voce è la signora Elena De Paolis, intervenendo sull’approvazione dei Puba e dei Pisu nei tempi previsti dalla legge, pena il commissariamento dei Comuni. 

“Nessun Comune è stato commissariato per questo, il problema non si percepisce – dichiara sconsolata – fino a che la vita non mette di fronte a conti salati.  Di fatto questa Amministrazione Comunale nel 2015 con grande pubblicità approvò in consiglio comunale, all’unanimità, un atto di indirizzo per la redazione dei Peba – ricorda Elena De Paolis – demandando al Sindaco e alla Giunta di mettere in atto tutto quanto necessario a quanto richiesto per l’attuazione compreso il reperimento dei fondi necessari. Si sarebbe dovuto provvedere a redigere un progetto preliminare che indicasse i costi almeno per l’individuazione delle criticità e di tutto quanto necessario per la redazione del piano e, poiché questo importo supera l’importo previsto dalla Legge, predisporre l’inserimento di tale progetto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche per l’anno 2015 Ebbene – spiega – negli emendamenti al Piano Triennale del 2015 non sono stati inseriti impegni di spesa a copertura della delibera ed ancora oggi con grandi sbandieramenti per il Piano Triennale, deliberato dalla Giunta e dato in pasto alla stampa, delle barriere architettoniche non si parla”. “Cara amministrazione – si legge nella nota – siamo stanchi di essere  presi in giro, siamo stanchi di non avere la possibilità di essere autonomi in una città alla quale paghiamo tasse salate per tutto. Siamo stanchi di essere considerati nulla. Non so dove siano le forze politiche dell’opposizione, tanto vituperate, che si vedono ignorare un provvedimento preso in nome dei cittadini – conclude – è a dir poco una vergogna”.

Elena De Paolis fa sapere che circa un mese fa parlando con l’assessore  Ceccarelli avrebbe posto il problema, ricevendo rassicurazioni: “Invece non è stato fatto nulla- afferma – ora la misura è colma e pertanto la prossima lettera verrà inviata al Prefetto che, in ottemperanza a quanto prescritto dalla Legge dovrà commissariare il comune inadempiente. È una vergogna inconcepibile – conclude la De Paolis – tempi lunghissimi per ogni cosa che riguarda tutto e principalmente la disabilità. Attese di molti mesi per ottenere un permesso di sosta numerato davanti al cancello di casa, impedendo intanto il disabile di poter uscire liberamente”.

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