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''Col tuo sorriso nei nostri cuori''

''Col tuo sorriso nei nostri cuori''

Le note lente di Bob Marley per dire addio a Sebastian Presenti centinaia di ragazzi stretti attorno alla famiglia

di GRAZIAROSA VILLANI

 

BRACCIANO – Le note lente di un Bob Marley senza tempo hanno accolto ieri nel primo pomeriggio il feretro di Sebastian Ragazzini. E’ arrivato a Santa Maria Novella a Bracciano facendosi largo tra un due ali di giovani. Addossati al muro della chiesa decine di fiori e cuscini. Centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze, molti genitori. Tutti stretti attorno ai genitori del ragazzo morto a seguito di un incidente d’auto lungo la Cimina all’ospedale Bel Colle di Viterbo. Ad accogliere le spoglie, il parroco don Piero Rongoni che celebra le esequie in una chiesa addobbata di palloncini legati ai banchi a formare un inedito viale di colori e cuoricini. «Oggi siete in tantissimi – dice– ma vorrei che questo non fosse accaduto». Racconta dell’incontro la sera prima con i genitori. Lo definisce uno “spirito libero”, uno che “seppur giovane ha saputo vivere con intensità la proprie esistenza”. Ed ancora quel mantra secondo il quale “la morte è un passaggio da una dimensione temporale ad una dimensione eterna”. Quindi il discorso della sorella che innesta in molti le lacrime. “Sara difficile – dice – vivere senza questa testa calda che sei”. Ed ancora “non so quando ci rivedremo in quella isola felice dove tu sei”. “Siamo eterni”. Le persone accorse per l’ultimo saluto al ragazzo gentile, raffigurato all’ingresso con del suo profilo Facebook, sono così tante che a fatica è possibile farsi largo tra i tanti accalcati alla porta. Sembra di essere all’entrata di un liceo. Tutti giovani, tutti con lo sguardo nel vuoto. Fuori ancora applausi e i palloncini lanciati a mazzi dalle tante comitive che Sebastian frequentava che squarciano il cielo di Bracciano. Il tempo così si sospende nell’attesa. La folla invade piazza I maggio, il feretro cammina lentissimo. Subito dietro i ragazzi con uno striscione. Il carro si ferma poi nel primo tratto di via Principe di Napoli per quasi un quarto d’ora. I giovani amici di Sebastian sono ora in piazza IV Novembre e un gruppetto va ad attaccare lo striscione sul muro di un palazzo. “Col tuo sorriso nei nostri cuori. Ciao Bastià”. La città è ferma, i negozi hanno le saracinesche abbassate, il traffico è bloccato. Poi il feretro riprende mesto il cammino. I giovani sono come storditi ed occupano le strade e le piazze del centro. Così l’ultimo saluto a Sebastian. I suoi organi hanno dato vita ad altri individui. Bracciano è stordita, un diciassettenne è morto e un ventenne è indagato per omicidio stradale. Un sabato sera tragico che ha spezzato l’esistenza di molte famiglie.

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