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Pas, Attig (Ugl): ''Si chiariscano i piani per il futuro della società''

Pas, Attig (Ugl): ''Si chiariscano i piani per il futuro della società''

La sindacalista esprime preoccupazione per la sorte dei lavoratori

CIVITAVECCHIA – «Forte preoccupazione per il futuro della Pas». A lanciare l’allarme è la segretaria confederale di Civitavecchia dell’Ugl Fabiana Attig, dopo l’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi tra i vertici della società, le Rsa aziendali, D’ambrosi, Grassi, Ferrandino e, per il provinciale Ugl sicurezza, Claudio Gigliotti. 

Secondo Attig non ci sono più le condizioni «per continuare a discutere. Il processo di internalizzazione – prosegue la sindacalista – del servizio di portierato e di vigilanza armata, con la costituzione della Pas, fu uno dei processi di stabilizzazione occupazionale più significativi che l’ente porto abbia mai effettuato, una risposta concreta in termini di occupazione. Decisione che venne approvata in comitato portuale. Un vero e proprio atto di coraggio. Oggi, nonostante le innumerevoli dichiarazioni del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo, che annuncia una globale ripresa dei traffici portuali in particolare quello croceristico, nella Pas si ragiona a perdere». 

«Perché – prosegue Attig – dopo aver voluto portare i lavoratori allo stremo con turni massacranti, solo per giustificare un disegno tanto scellerato quanto impraticabile, quello appunto di subappaltare verso l’esterno per far fronte ai picchi stagionali, i servizi della Pas vengono ridotti o nella peggiore delle ipotesi sottratti ad essa e destinati a soggetti terzi, inducendo la società nei fatti a chiudere con un bilancio in passivo? Per quanto ci riguarda è stato l’ultimo atto di questa sceneggiata. Questa farsa della presunta crisi economica della Pas, non può più essere accettata». 
L’Ugl chiede un incontro con il presidente dell’Adsp e con i vertici della Pas per discutere di questi temi e del futuro dei lavoratori. «Quanto sta avvenendo è molto pericoloso – incalza Attig – mina fortemente la stabilità occupazionale e la sicurezza dei lavoratori stessi. Chiediamo con forza una verifica per comprendere come, fino ad oggi, le risorse siano state impegnate, se i servizi di competenza della Pas siano veramente stati assegnati e soprattutto – conclude la segretaria confederale dell’Ugl – se contro ogni tendenza annunciata vi sia invece un calo del traffico passeggeri cosi come si vuole far credere».

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