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''Aec, la Regione Lazio non è l'ente competente per le scuole primarie''

''Aec, la Regione Lazio non è l'ente competente per le scuole primarie''

SOCIALE. La precisazione della direzione regionale scuola sulla mancata richiesta di finanziamento del servizio specialistico da parte di alcuni istituti di Cerveteri. Si ribadisce che in base alla normativa i servizi di supporto organizzativo per gli alunni con disabilità sono attribuibili alla Regione soltanto per gli allievi frequentanti il secondo ciclo di istruzione e per i disabili sensoriali di ogni ordine e grado

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Nella bagarre di questi giorni riguardo all’Aec (assistenza educativa culturale) sembrerebbe sia  stato impropriamente riportato dalla stampa locale il fatto che la Regione Lazio tagliava l’assistenza specialistica per i disabili tanto che la direzione regionale scuola è intervenuta per chiarire la questione. In una nota inviata ieri alla nostra redazione la direzione regionale scuola ribadisce innanzitutto quello che è di loro competenza: «Sulla base del quadro normativo (decreto legge 112 del 31/03/98 art.139 comma 1) i destinatari degli interventi della Regione Lazio in ambito di assistenza specialistica sono gli allievi frequentanti il secondo ciclo di istruzione (medie e superiori), salvo per quanto riguarda i disabili sensoriali (non vedenti e non udenti), su cui la Regione Lazio è competente per ogni ordine e grado». 
Il citato decreto legge 112/98 all’articolo 139 al comma 1 – come riportato nella nota – dice testualmente: «Sono attribuiti alle Province, in relazione all’istruzione secondaria superiore, e ai Comuni, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti (specificato al punto c) i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio». Si specifica anche che: “ In seguito all’approvazione delle legge Delrio la competenza precedentemente attribuita alle Province è ora di competenza delle Regioni».  
«In questo quadro – si precisa nella nota regionale – è assolutamente  nomale che alla Direzione Scuola della Regione Lazio non sia pervenuta alcuna richiesta di finanziamento per l’assistenza specialistica di allievi disabili da parte degli Istituti Comprensivi Giovanni Cena e Salvo D’Acquisto di Cerveteri in quanto non è la Regione Lazio l’ente competente per le scuole primarie».
E’ tutto chiaro? In altre parole, per quello che interessa Cerveteri è obbligo dei Comuni provvedere all’Aec per i bambini disabili che frequentano la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. E’ un diritto costituzionale avere gli assistenti già previsto nientemeno che all’articolo 13 comma 3 della legge 104 del 1992. Se c’è una ‘’colpa’’ è di quelli che non mettono i soldi per assicurare il servizio obbligatorio per legge e per  sua natura.  
Intanto va detto che per quanto riguarda le competenze regionali  l’assistenza specialistica è stata garantita  a tutti i disabili che l’hanno richiesta.  Non c’è stato nessun ragazzino, precisano dalla direzione regionale, rimasto senza progetto in tutta la Regione Lazio. Se succede è solo per disguidi che si possono chiaramente riparare: per esempio la scuola non ha mandato il progetto esatto, ha sbagliato una dicitura se ne accorta in ritardo e lo ha mandato dopo. Ma non c’è stato nessun taglio perché sono stati finanziati il cento per cento dei progetti che rientrano nella loro competenza. 
E questo con la consapevolezza che non si possono lasciare i bambini e ragazzi senza assistenza.

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