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Malore per un sub a Ladispoli

Storia a lieto fine per un uomo in ipotermia durante un’immersione. Provvidenziale l’intervento al Ppi sull’Aurelia

Storia a lieto fine per un uomo in ipotermia durante un’immersione. Provvidenziale l’intervento al Ppi sull’Aurelia

LADISPOLI – Domenica mattina un sub che stava effettuando una immersione è stato portato al Ppi di Ladispoli a seguito di un malore. Il paziente è giunto al punto di primo intervento con una temperatura corporea di 32 gradi. Il personale sanitario costituito dai medici di continuità assistenziale e dagli infermieri ha prontamente stabilizzato i parametri dell’uomo provvedendo a togliere la muta bagnata, coprirlo per far rialzare la temperatura e somministrando una flebo in attesa del trasporto in ospedale.

L’elicottero è partito dall’elisuperficie del Ppi per portare il paziente al policlinico Umberto I di Roma.  Intanto sulla faccenda si è espressa anche la Asl Rm4, la quale è intervenuta con delle precisazioni. «Il PPI di Ladispoli in questi anni non è mai stato depotenziato, ed ha sempre funzionato grazie al lavoro dei medici ex ospedalieri, e dai medici di continuità assistenziale – ha affermato la Asl –  Si informa per l’appunto che nella giornata di domenica il soccorso al Sub è stato effettuato proprio da un medico di guardia appartenente alla continuità assistenziale, questa precisazione è doverosa per far comprendere alla cittadinanza che non esistono medici di serie A e di serie B. La direzione Aziendale vorrebbe inoltre sapere la fonte della falsa notizia riportata sulla stampa che annuncia una presunta trasformazione del PPI in una “specie di ambulatorio di cure primarie”». Il direttore generale Giuseppe Quintavalle ha quindi colto l’occasione per ringraziare tutti i medici che lavorano al PPI per l’importanza del lavoro che svolgono nel territorio del Distretto F2.

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