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''Fondamentale collaborazione tra famiglie e istituzioni''

La delegata Cendrella Diab parla dei suoi obiettivi nelle politiche per la disabilità

La delegata Cendrella Diab parla dei suoi obiettivi nelle politiche per la disabilità

LADISPOLI – «Gli obiettivi che mi prefiggo con questo incarico sono molto ambiziosi e saranno basati principalmente sulla collaborazione tra comune e famiglie».

Con queste parole Cendrella Diab illustra i suoi progetti di intervento nell’ambito della delega alle politiche per la disabilità e sviluppo progetti internazionali assegnata nei giorni scorsi dal sindaco Alessandro Grando. Cendrella Diab, cittadina italo libanese, da 29 anni risiede a Ladispoli. Già mediatore culturale per vari progetti riguardanti l’immigrazione attualmente lavora al Ministero degli Interni presso la questura di Roma Ufficio Immigrazione.

Sposata, è mamma di un ragazzo affetto dalla sindrome di Prater Willy, una malattia genetica rara.

Diab ha conosciuto la realtà delle diverse disabilità frequentando ed esercitando il volontariato presso l’ospedale Bambin Gesù di Palidoro successivamente ha incontrato i genitori riuniti nell’associazione Nuove Frontiere.

Da 17 anni è socia e consigliere nel direttivo dell’associazione Nuove Frontiere Onlus, di cui in passato è stata anche rappresentante legale. Per l’associazione ha attuato in Libano almeno 6 progetti di sviluppo socio culturale educativo e di integrazione rivolti alla disabilità.

«Nel nostro territorio – ha proseguito Diab – è indispensabile un cambio di rotta dove non ci sia più un richiedente ed un erogatore, ma una collaborazione fattiva che veda le famiglie interagire con le istituzioni».

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