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Ladispoli dice sì all’acqua pubblica

Approvata all’unanimità la mozione per evitare il passaggio delle risorse idriche nelle mani di Acea. Il consiglio auspica l’approvazione del documento anche negli altri comuni

Approvata all’unanimità la mozione per evitare il passaggio delle risorse idriche nelle mani di Acea. Il consiglio auspica l’approvazione del documento anche negli altri comuni

LADISPOLI – Da Ladispoli parte l’iniziativa per mantenere pubblica la gestione dell’acqua.

Giovedì sera infatti in consiglio comunale sia maggioranza che opposizione hanno trovato velocemente un’intesa per trovare una strada percorribile per evitare il passaggio nelle mani di Acea delle risorse idriche.

Una strada che secondo le intenzioni del comune di Ladispoli dovrebbe essere seguita anche da altri enti locali.

L’obiettivo primario della mozione presentata dal consigliere di Cuori Ladispolani Filippo Moretti, ed emendata al fine di essere approvata all’unanimità dall’intero consiglio comunale, è quello di spingere affinché gli ambiti territoriali vengano ridefiniti. Un documento che ha unito negli intenti maggioranza e opposizione affinchè l’acqua venga mantenuta pubblica.

In questa maniera l’ambito che adesso comprende anche la capitale soli comuni del litorale e della zona lacustre che si troverebbero quindi a gestire in proprio, consorziandosi, la risorsa idrica. Un modo questo per mantenere ancora una gestione pubblica dell’acqua; una gestione nel quale ciascun comune metterebbe a disposizione in maniera mutualistica le proprie fonti ed il proprio personale. Ladispoli potrebbe essere capofila considerando che è il comune che ha la maggiore efficienza nel servizio idrico rispetto ad altri comuni.

Unanime il pensiero dei consiglieri nel ritenere che questa mozione deve passare anche per gli altri comuni affinché si faccia massa critica nei confronti della Regione Lazio e del governo affinché si acceleri questo processo perché nel frattempo le sentenze danno ragione ad Acea e si rischia di passare alla fase esecutiva dalla quale tornare indietro sarebbe molto più difficile.

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