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Via Cialdi: squarciate le ruote delle macchine di tre legali

Via Cialdi: squarciate le ruote delle macchine di tre legali

Brutto episodio nella centralissima via. Tre autovetture parcheggiate distanti sono state colpite nella notte alle ruote 

Brutto episodio quello avvenuto la notte tra mercoledì e giovedì in via Cialdi a Civitavecchia. 
I possessori di tre autovetture, che non erano parcheggiate vicine, hanno visto le loro ruote completamente squarciate, La particolarità è che tutte e tre le macchine appartengono a tre conosciuti avvocati che hanno i loro studi ed alcuni, le proprie abitazioni, nella stessa via centrale.
«Io mi auguro con tutto il cuore che siano dei semplici atti vandalici – ha spiegato l’avvocato Valentina Flacchi, una delle malcapitate -. Non è la prima volta che mi accade una cosa del genere. Anche lo scorso inverno dopo una sentenza a me favorevole ritrovai divelta la portiera dell’auto. Certo in questa occasione la cosa che più mi insospettisce è il fatto che le auto non fossero vicine e che le professioni dei possessori fossero le stesse».
Difficile capire le motivazioni che possano aver spinto un gesto del genere: «Mi devo incontrare con i miei colleghi per decidere cosa fare. Di certo aumenterò i sistemi di sicurezza intorno ai miei beni e alla mia famiglia».
Il centro cittadino spesso viene colpito da atti vandalici ma in questo caso potrebbero esserci i risvolti molto preoccupanti. Potrebbero essere infatti degli atti intimidatori come sospettato anche dalla stessa Flacchi.
Utili saranno, una presentate le denunce, le telecamere di sorveglianza che sono presenti nella zona per verificare se durante la notte ci siano stati dei movimenti sospetti.
Intervistando alcuni gommisti della zona esce poi anche un aspetto nuovo e particolare delle forature: «Non è detto che siano state delle minacce o degli atti vandalici – spiega un commerciante navigato che opera nei settori dei pneumatici -. Spesso si tratta di una tecnica per derubare i possessori delle autovetture».
Il piano che è stato raccontato al gommista dalle stesse vittime è presto svelato: «In pratica i ladri studiano le autovetture e spesso scelgono auto di lusso o possessori che dimostrano di avere borse con diversi oggetti di valore – spiega il gommista -. Aspettano nei pressi delle autovetture fino a quando il possessore non si rende conto di avere la ruota a terra. Solo a quel punto il malcapitato si trova costretto a svuotare il proprio portabagagli per cambiare la ruota. Mentre accade questo, borse e valige vengono sottratte e portate vie da un complice».
Il gommista entra anche nei particolari: «Voglio dare questa informazione che può essere utile ai cittadini. Spesso durante il cambio della ruota passano dei complici che si offrono persino di aiutare a cambiare la ruota. La cosa migliore è non accettare aiuti da nessuno. Mettere al sicuro i propri averi e solo dopo pensare alla foratura ed al cambio ruota».
Nel caso degli avvocati civitavecchiesi non sono state registrati dei furti successivi anche se le autovetture sono state prese molto tempo dopo essere state bucate. Nessuna pista è quindi esclusa.
Certo in ogni caso, dall’atto vandalico, all’atto intimidatorio fino al tentativo di furto, non è un bel segnale per una delle vie più centrali della città, una volta fiore all’occhiello di Civitavecchia.
 

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