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Aec, spuntano per incanto oltre 150mila euro

Aec, spuntano per incanto oltre 150mila euro

SOCIALE. Alla prossima giunta si delibererà una variazione di bilancio per la somma da destinare ad integrazione del servizio di assistenza educativa culturale. C’è da chiedersi come si giustifi cherà la risoluzione dell’emergenza, che appare gratuita. La pressione mediatica fondamentale per costringere l’amministrazione a reperire i fondi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Trapela una indiscrezione. Alla prossima giunta si approverà con motà probabilità una variazione di bilancio che sarà poi portata per essere discussa e approvata nel primo consiglio utile riguardante uno stanziamento straordinario di oltre 150mila euro per integrare i fondi a disposizione dell’Aec, assistenza educativa cuturale, che erano stati tagliati. E’ perfettamente inutile tornare nel merito dell’argomento e sulla natura dei servizi, ripetendo una letteratura già tristemente prodotta, e si dice tristemente in quanto si è fatta una bagarre su diritti di persone, tra l’altro bambini, in situazioni di salute che li rendono indifesi, i cui diritti sono nelle mani di adulti che spesso dimenticando quanto c’è di sacro ed inviolabile nella loro condizione, prendono delle strade che forse per incompetenza, forse per cinismo, forse per inadeguatezza, risvegliano di colpo le sensibilità e i principi etici e morali dei più che immediatamente acuiscono le loro percezioni e tentano di stroncare ogni tentativo di speculazione e di strumentalizzazione. Il nostro giornale non ha preso posizioni di parte ma ha eticamente difeso dei diritti inviolabili supportati da leggi e norme a loro difesa. Non ha aizzato qualcuno contro qualcun altro. Ha soltanto dato dei suggerimenti rilasciati da persone competenti che tanto bene li hanno argomentati, per ripristinare tali diritti, non pensando ai politici, non pensando neanche ai loro genitori, spesso ricattati da situazioni personali ingarbugliate, ma solo ed esclusivamente ai bambini, che per un folle gioco della natura sono nati con un bisogno, non ultimo quello in cui l’umanità deve specchiarsi e confermare la capacità di applicare quanto l’etica, le regole morali e il sentimento religioso, gli hanno insegnato. La politica ai noi, può portare anche un prodigio della stessa, che ha “sceneggiato” un film diverso per la sua città, tanto da volerla realizzare a misura di bambino, accogliente, pulita e decorosa, amante delle sue tradizioni e della sua storia, verso una deriva provocate da zavorre incancrenite su sistemi e logiche antiche e da queste si può venire anche contaminati. Ora rimane da attendere quale sarà, quando sarà, la giustificazione per aver trovato i soldi solo adesso, dopo aver creato una inutile emergenza. Sembra anche che in consiglio, qualcuno dovrà esercitarsi a leggere molte carte dovendo rendere conto al consiglio del suo operato. All’anima della supponenza.

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