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La sabbia delle foci per il rinascimento

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – L’estate e è lontana ma l’amministrazione comunale guarda in avanti e sulla situazione delle spiagge già vede una possibile soluzione contro l’erosione. «Le foci dei fossi fluviali di Ladispoli saranno disostruite, la sabbia raccolta sugli argini non sarà dispersa, bensì adoperata per la redistribuzione omogenea sulla costa nel rispetto della normativa vigente». Ad annunciare questa probabile operazione il vice sindaco ed assessore alla difesa e salvaguardia della costa, Pierpaolo Perretta, che ha illustrato il progetto di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua Vaccina e Sanguinara che prenderà il via prima del periodo natalizio. «Con questa iniziativa –ha spiegato il vice sindaco –il Comune si occuperà di una situazione ambientale mai affrontata prima, peraltro contenuta nell’ultimo programma elettorale».

Comunque da piazza Falcone ci tengono a far sapere che in base alle analisi effettuate di recente dall’Istituto accreditato dall’Arpa Lazio, Bioscience Research Center, in collaborazione con l’Università degli studi di Siena, Dipartimento di scienze fisiche, della terra e dell’ambiente, U.R. di geochimica ambientale, è risultato che le sabbie del fosso Vaccina, dal punto di vista ecotossicologico, sono biologicamente conformi e non nocive per l’uomo e per gli animali. A conclusione Perretta ha dichiarato «Questo sarà il primo passo per la creazione di una stazione di prelevamento alle due foci dei fossi di Ladispoli con le quali provvederemo ad un ciclico ripascimento delle nostre coste con la caratteristica sabbia nera». 

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