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"Prima concessione edilizia dell'anno concessa a fine novembre"

"Prima concessione edilizia dell'anno concessa a fine novembre"

Social ed edilizia. Lo strano tandem protagonista ieri a Civitavecchia a causa degli atti del Pincio. 
Un civitavecchiese ha infatti postato la foto di una concessione edilizia. Nulla di fantasmagorico se non fosse che il permesso è il primo rilasciato dal comune di tutto l’anno. Non solo, l’autore del post ha sottolineato che la sua concessione sarebbe «la prima degli ultimi tre anni e mezzo». Inizia infatti così il post apparso su Facebook che ha ottenuto centinaia e centinaia di interazione in pochissime ore.
La data fa riflettere visto che è quella del 21 novembre. In sintesi nel corso di tutto l’anno che sta per terminare dagli uffici amministrativi civitavecchiesi è stata rilasciata una sola concessione edilizia.
L’atto è stato firmato dal nuovo dirigente dell’ufficio, l’architetto Lucio Contardi, sostituto dell’ingegner Gaetano Pepe, coordinatore dell’urbanistica per diversi anni prima di essere trasferito presso un altro settore di Palazzo del Pincio. 
Torna in mente il grido di allarme che molti ingegneri e geometri di Civitavecchia lanciarono ad inizio anno su tutti i giornali del comprensorio.
«Con dei veri e propri uffici di complicazione affari semplici – scrissero stimati professionisti nel grido di allarme dello scorso marzo -. gestiti in modo approssimativo e con vaghe conoscenze che sono utilizzate al solo scopo di creare complicazioni che si vogliono far passare per corretta amministrazione ma che sono nient’altro che stratagemmi e veri e propri abusi d’ufficio tesi ad evitare l’assunzione di qualsivoglia responsabilità su ogni atto di loro competenza». Nel corso di questi mesi anche la Cna era scesa in campo a difesa del settore edile locale anche visti i tanti momenti di crisi che il settore ha avuto in questi anni di crisi economica e di difficoltà del credito.
Per avviare dei lavori edili infatti sono richiesti dei fondi economici che raramente vengono dalle tasche dei cittadini. Si fa ricorso quindi spesso agli istituti bancari e alle loro trafile. Superate le problematiche relative ai fondi nascono poi quelli relativi alla burocrazia cittadina. Un vortice di problematiche dal quale difficilmente si esce fuori.
In generale inoltre l’edilizia mostra delle enorme sofferenze come dimostrato dai dati Istat: dallo scorso anno la produzione nel settore ha registrato una nuova e significativa contrazione:-3,8%. Inoltre la variazione congiunturale rispetto al mese di dicembre 2016, – 5,2% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Almeno questo è quanto emerge dall’analisi del Centro Studi CNA a commento degli ultimi dati Istat.
Questi fattori uniti alla crisi di permessi del Pincio hanno messo in ginocchio tantissime società locali costrette quindi a migrare per lavorare in altri comuni e in alcuni casi anche in altre regioni. Con la centrale che chiuderà tra pochi anni ed il porto che ancora non è decollato a livello commerciale si apre uno spaccato che mette i brividi per l’occupazione locale. «Purtroppo vittime di tale sistema non sono i professionisti e le imprese  – spiegano i professionisti locali – ma essenzialmente i cittadini che vedono negato ogni diritto in questo campo».

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