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Trentasette detenuti presentano ‘‘Risveglio’’

Un progetto nato all’interno della Casa Circondariale e sostenuto dal laboratorio ‘‘Un cielo tra le sbarre’’

Un progetto nato all’interno della Casa Circondariale e sostenuto dal laboratorio ‘‘Un cielo tra le sbarre’’

di FEDERICA CONGIU

CIVITAVECCHIA – Il film «Risveglio» è il prodotto finale dei 37 detenuti della casa circondariale di Civitavecchia, che dopo aver frequentato il laboratorio di cinematerapia «Un cielo tra le sbarre», hanno preso parte alla realizzazione del progetto. L’opera di Pietro Benedetti sarà presentata da Antonello Ricci, Giovedì 7 Dicembre alle ore 21:30 al Cosmonauta di Viterbo.

«Il progetto vuole favorire il processo di rapporti interpersonali dei partecipanti, promuovendo l’individuazione dell’immagine che ognuno ha di sé all’interno delle dinamiche sociali – ha spiegato il regista – dando degli stimoli culturali e concettuali, si lavora molto sull’interiorità e sulla memoria emotiva, le quali hanno permesso di tirare fuori delle storie stupende».

Il film è stato prodotto dall’associazione culturale Real Dreams ed è stato supportato dai fondi provenienti dalla Regione Lazio e dalla Cassa Edile di Viterbo. Il Presidente dell’associazione, nonché organizzatore e produttore del progetto,

 Davide Boninsegna, aveva già collaborato con Benedetti in due cortometraggi, realizzati con la ASL di Viterbo, nel reparto di neuropsichiatria infantile.

 «Quello che volevamo ottenere era dare spazio ai ragazzi, tirare fuori le emozioni e attraverso il cinema creare solidarietà» ha dichiarato Boninsegna.

 Il film che racconta di un incidente sospetto in un cantiere, tocca molte tematiche importanti e una serie di problematiche non solo a livello sociale ma anche umano.

Vengono rappresentati sia momenti di verità, imperfetti e senza filtri sia momenti di improvvisazione.

Preziosa nella realizzazione del progetto la consulenza di Giovanni Cavallini, le musiche di Enrico Capuano, le prestazioni di Pino di Persio, Roberto Tesoro e Luisa Stagni (la quale insieme a Benedetti, punta ad un nuovo progetto tutto al femminile).

 Infine ha partecipato come esterna la tirocinante Sharon Zuccari, definita da Bendetti come una persona affidabile e solidale, in linea con le lezioni e gli incontri di laboratorio.

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