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Mercato, problemi anche sul fronte ‘‘pulizia’’

Mercato, problemi anche sul fronte ‘‘pulizia’’

I lavoratori Csp spiegano i motivi e i disagi che sono costretti a vivere nel tentativo di mantenere il decoro dell’ittico. Mazzarini: "La spazzatrice è ferma da un anno e siamo costretti a pulire a mano: il risultato non è adeguato"

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Il mercato cittadino non trova pace. Si torna a parlare della pulizia, un grido d’allarme lanciato tempo fa dal rappresentante dei macellai dell’ittico che evidenziava la scarsa pulizia, pur spezzando una lancia in favore dei ‘‘ragazzi’’ dell’allora Città pulita, costretti a fare i conti con una cronica mancanza di materiali e una macchina spazzatrice ferma da mesi. Bene, il problema non si è risolto: anzi. È il responsabile della pulizia del mercato della Csp Emiliano Mazzarini a spiegarne i motivi.

“La macchina spazzatrice è ancora ferma – ha detto – ormai è passato quasi un anno e siamo costretti a pulire a mano, con lo scopettone: non è adeguato per il risultato che vorremmo”. Un problema anche perché sono i lavoratori Csp a doversi relazionare in prima persona con i commercianti scontenti. “Il nuovo amministratore unico, Francesco de Leva, ci aveva promesso mezzi nuovi e adeguati, noi abbiamo fiducia ma stiamo ancora aspettando”.

Un mercato che grida aiuto: è questo quanto emerge dalle varie segnalazioni. Il cuore di Civitavecchia è abbandonato a se stesso, con canoni giudicati troppo alti e sporcizia dovuta all’inadeguatezza dei mezzi forniti ai lavoratori. Sembra, infatti, che nei giorni scorsi ci sia stata anche un’ispezione dell’ufficio ambiente. Una richiesta diffusa tra commercianti e lavoratori: che siano messi nelle giuste condizioni.

“Un macchinario così che non funziona da così tanto tempo è davvero uno spreco – ha concluso Mazzarini – senza contare che le spazzatrici che utilizziamo per le strade sono obsolete e si rompono facilmente. Non ci spaventa lavorare ma il risultato che riusciamo ad ottenere con i mezzi che abbiamo non è adeguato all’ittico”. Una situazione difficile, certo non è la migliore delle opzioni essere costretti a pulire l’intero ittico a mano, eppure i lavoratori non si lamentano: chiedono soltanto che le promesse, finalmente, vengano mantenute.  

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