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Botte e minacce alla moglie: convalidato il provvedimento d'urgenza di allontanamento

Botte e minacce alla moglie: convalidato il provvedimento d'urgenza di allontanamento

Udienza per il 58enne denunciato dalla Polizia dopo che, sabato, ha aggredito la convivente intimandola anche con un coltello L’uomo non può avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Confermate le lesioni aggravate e le minacce

TARQUINIA – Completamente accolta la tesi accusatoria. Il 58enne che sabato, nella giornata internazionale della violenza contro le donne, ha picchiato, con pugni anche al volto, la moglie e l’ha minacciata con un coltello, non può in alcun modo avere più contatti con la donna.

Lo ha deciso oggi il giudice nel corso dell’udienza di convalida, presso il tribunale di Civitavecchia, nei confronti dell’uomo che, con provvedimento d’urgenza da parte della Polizia del Commissariato di Tarquinia, diretto dal vicequestore aggiunto Fabio Zampaglione, era stato allontanato dalla casa familiare.

Il provvedimento della Polizia era stato infatti eseguito in flagranza di reato, con la decisione direttamente assunta dalla polizia. La donna, scossa e in un bagno di lacrime, sabato si è recata correndo presso il Commissariato di Tarquinia dove, dopo essere stata tranquillizzata, ha denunciato l’accaduto. Dopo le formalità di rito la cinquantenne è stata sottoposta al ‘’protocollo rosa’’  con i necessari controlli presso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino dove è stata  ricoverata.

Ricorrendo proprio la flagranza, i poliziotti hanno applicato il provvedimento immediato dandone comunicazione al pm di turno. Stamattina il pm ha chiesto la convalida al gip di Civitavecchia che ha confermato il provvedimento d’urgenza emesso dalla Polizia ed ha, a sua volta,  applicato la misura dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento da parte del marito ai luoghi frequentati dalla persona offesa, la moglie appunto.

In particolare, il giudice ha prescritto che, l’uomo, senza autorizzazione del magistrato, non si può avvicinare presso l’abitazione della moglie e deve stare ad almeno a 500 metri di distanza; non può avvicinarsi, senza autorizzazione, a qualunque altro luogo frequentato dalla moglie, sempre tenendo la distanza dei  500 metri; e addirittura, in caso di incontro fortuito od occasionale, deve rimanere ad almeno 300 metri dalla malcapitata. Inoltre, eventuali accessi all’abitazione, devono essere sempre autorizzati dal giudice alla presenza di forze di polizia.

Il giudice ha anche convalidato le lesioni aggravate, contestando proprio l’aggravante del rapporto tra coniugi, e ha contestato anche la minaccia grave perché fatta con l’uso di un’arma (secondo comma del 112).

La Polizia oggi ha notificato all’interessato il provvedimento che pertanto impedisce all’uomo di avere qualunque tipo di contatto con la moglie. Intanto si sa che le condizioni della donna sono migliorate. Un esempio importante, quello della 50enne, che ha avuto il coraggio di denunciare i maltrattamenti e le violenze subite, e che può essere da sprone a chi, purtroppo, si trova ad essere vittima di simili abusi e soprusi che si consumano, spesso, anche dentro le mura domestiche.

 

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