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Cittadini esasperati dai furti

Sicurezza, gli abitanti di Monteroni chiedono un tavolo permanente: "Atti gravissimi e colpi inferti alla comunità e legalità"

Sicurezza, gli abitanti di Monteroni chiedono un tavolo permanente: "Atti gravissimi e colpi inferti alla comunità e legalità"

LADISPOLI – “Atti gravissimi , duri colpi inferti al senso civico, alla cultura della legalità e all’intera comunità”. È questa la reazione dei cittadini della zona dei Monteroni, Boietto, Rimessa Nuova, infernaccio, all’indomani dell’ incontro svoltosi oggi alle 20:30, nei locali del parrocchia di Marina di San Nicola in via del Sole.

“La campagna e il lavoro che viene svolto quotidianamente dai suoi abitanti rappresenta nel contesto sociale, una ricchezza fondamentale per la cittadinanza di Ladispoli basti pensare alla sagra del carciofo – affermano i cittadini – eccellenza, da sempre punto di riferimento dell’amministrazione per l’organizzazione dell’evento cittadino più atteso. Gli abitanti di queste zone, dove vivono centinaia di persone alle quali bisognerà spiegare, “da domani”, il senso di un atto di violenza intollerabile, perpetrato ai danni di un luogo e di un patrimonio pubblico. Le macchine agricole, gli oggetti di valore e tutte le cose che sono state sottratte alle famiglie dei nostri concittadini, risulta essere un atto che ferisce tutta la comunità”.

“Purtroppo – continuano i cittadini –  le statistiche degli Istituti di ricerca parlano chiaro: c’è una crescita generalizzata di furti e rapine a livello nazionale e la nostra “Zona” è l’ennesima vittima di una criminalità sempre più aggressiva e ramificata. Ma i cittadini delle zone colpite ha predisposto e attivato da tempo, organizzandosi in maniera unita, delle “Ronde” per assicurarsi la sicurezza che viene a mancare a causa anche di un illuminazione inesistente, di un circuito di video sorveglianza che c’è solo in due ingressi e di dispositivi atti a garantire la sicurezza delle persone che vivono in queste zone”.

“I cittadini e le “ronde” – concludono i cittadini – non possono assolutamente essere la soluzione. Ieri in assemblea democratica alla presenza di circa 80 persone è stato deciso di presentare un documento firmato da tutti i cittadini delle zone interessate con il quale si richiede un “tavolo permanente attivo” con il comune per giungere alle soluzioni che da anni si rincorrono. Un appuntamento fisso per monitorare la risoluzione dei problemi e dove collaborare per una buona riuscita di società a 360 gradi che non tende ad escludere nessuno”.

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