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Nasce il movimento '‘S. Marinella bene comune’

Nasce il movimento '‘S. Marinella bene comune’

ELEZIONI. La sinistra cittadina cerca di compattarsi

S. MARINELLA – La sinistra cittadina, sempre divisa in occasione delle elezioni amministrative, cerca di compattarsi mettendo insieme diverse anime delle realtà sociali e del volontariato della Perla del Tirreno. Nasce così il movimento “Santa Marinella, bene comune”, un’aggregazione civica e popolare, che si colloca nel campo politico del centro-sinistra. “Un soggetto politico – dicono i due fondatori Renzo Barbazza e Giancarlo Ricci – che raccoglie espressioni del volontariato, dell’associazionismo, del mondo sociale, cattolico e ambientalista di Santa Marinella e che vuole riaprire una partita, dopo la lunga fase di smarrimento e di sfiducia che ha accompagnato il Paese negli ultimi dieci anni di amministrazione di centro–destra. Sappiamo che esiste una città migliore. Dobbiamo scoprirla nelle piccole cose e darle una voce politica, coniugando il pluralismo e il confronto delle idee con i propri contenuti e la propria storia, in un sistema di valori chiari e condivisi e in una prospettiva reale di cambiamento. Vogliamo riannodare un filo spezzato e raccontare un’altra storia, senza lasciarci trascinare da un eclettismo che confonde le differenze, ma neanche specchiarci e pensare di star bene solo tra di noi, con il ponte levatoio sollevato o rinchiusi in una torre d’avorio”. “Vogliamo che finisca la fase dei risentimenti e delle conflittualità insanabili – continuano i due esponenti politici – ed inizi quella dei sentimenti e della condivisione, riportando al centro una politica dal volto umano, il volto della gente qualunque, capace di parlare un linguaggio diretto anche ai timori, ai bisogni e alle speranze dei nostri cittadini. Per troppo tempo, la nostra gente è stata relegata a bordo campo, spettatrice di una partita che sono sempre gli altri a giocare, e noi vogliamo rompere questa emarginazione sociale e politica facendo uscire le individualità dalle loro solitudini, e riportarle al loro alveo naturale, quello della democrazia rappresentativa e partecipata. Una città in ginocchio, piegata da tempo su se stessa e incapace fino ad oggi di risollevarsi, che abbiamo il dovere di aiutare ad uscire dal torpore e dal decadimento in cui è penetrata, risvegliandone la coscienza collettiva e riconsegnandola alla nostalgia di un futuro diverso. Una casa comune del centro-sinistra, civica, aperta al dialogo e al confronto, ma chiusa ai trasformismi dell’ultima ora, agli interessi personali, agli affarismi, ai privilegi, senza più libri dei sogni né false promesse. Siamo consapevoli delle difficoltà che ci attendono e che non sarà un percorso facile, conoscendo la storia della nostra città”. “Ma noi pensiamo di potercela fare – concludono Barbazza e Ricci – facendo leva soprattutto sui giovani, sui disoccupati, sulle nuove povertà, sulle classi sociali più disagiate, su chi fino ad oggi si è visto negato il diritto ad un futuro migliore. Lo stato in cui versa da anni Via delle Colonie, il campo sportivo trasformato in un appezzamento di terreno, la piscina comunale non più in funzione, il palazzetto dello sport inagibile da anni, le strade sporche e dissestate, la floricoltura in declino, il turismo che perde presenze ogni anno, la mancanza cronica di una sede comunale, un bilancio costantemente in deficit e ai limiti del default, sono solo gli esempi più evidenti dell’involuzione progressiva che ha avvolto, nel tempo, la città in una coltre di nebbia economica e sociale, relegandola in una condizione di immobilismo permanente e di rassegnazione consolidata. La sede temporanea del movimento è in via della Libertà 20”.

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