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Grando rassicura i consorziati

Il Comitato San Nicola invoca lo stop al consiglio per l’approvazione della nuova convenzione e l’amministrazione comunale replica dando spiegazioni sul nuovo accordo con il comune. Il sindaco: “Il vero appuntamento è il 17 all’assemblea del Consorzio”

Il Comitato San Nicola invoca lo stop al consiglio per l’approvazione della nuova convenzione e l’amministrazione comunale replica dando spiegazioni sul nuovo accordo con il comune. Il sindaco: “Il vero appuntamento è il 17 all’assemblea del Consorzio”

LADISPOLI – “Rassicuriamo il Comitato di Marina di San Nicola e tutti i residenti della frazione di Ladispoli, che l’amministrazione segue con la massima attenzione le procedure per il rinnovo della convenzione con il comune. Il passaggio del 5 dicembre in Consiglio comunale sarà un atto che sarebbe inutile rinviare ai prossimi mesi visto che la situazione non cambierebbe”.

A parlare è il sindaco Alessandro Grando che, rispondendo al Comitato di Marina di San Nicola, ha spiegato la posizione dell’amministrazione di Ladispoli.

“Il vero appuntamento importante – spiega Grando – è l’assemblea del Consorzio Marina di San Nicola in programma il 17 dicembre durante la quale i residenti dovranno approvare o respingere la nuova convenzione. Se ci sarà il via libera dall’assemblea poi le procedure saranno veloci per applicare tutti gli adempimenti previsti dal documento. Compreso il ritiro da parte del Consorzio di tutte le richieste di risarcimento presentate nei confronti del comune di Ladispoli”.

Un intervento del sindaco dovuto all’appello lanciato dal comitato San Nicola nella giornata di ieri in cui chiedeva lo stop per il consiglio per l’approvazione della nuova convenzione.

“Per il rispetto nei confronti dei Cittadini di San Nicola, – aveva chiesto il comitato – chiediamo al Comune di porre a conoscenza i medesimi in merito ad eventuali costi da affrontare prima che il Consiglio Comunale deliberi sulla materia. Va ricordato che il Comune pretende, prima della stipula, il ritiro della causa intentata dal Consorzio al Comune per il riconoscimento di crediti milionari. Quindi, se il Consorzio ritirasse gli atti prima della definizione dei collaudi, ciò potrebbe comportare un serio rischio per le tasche dei Consorziati. Infatti, il Comune chiede, da una parte, il ritiro della causa e dall’altra potrebbe esigere un esborso molto oneroso ai Consorziati dopo i collaudi. Proprio per quelle opere che, invece, dovevano essere acquisite al patrimonio comunale già da diversi anni”.

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