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Il comitato di zona alza la voce

Il comitato di zona alza la voce

Domani assemblea pubblica al centro polivalente di via Luni a Cerenova. Il presidente Enzo Musardo: «Tanti consigli e suggerimenti da noi portati all’amministrazione comunale che rimangono sempre lettera morta»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Domani alle 10 presso il centro polivalente di via Luni a Cerenova ci sarà la periodica riunione del comitato di zona Cerenova – Campo di Mare nel quale, dice il presidente Enzo Musardo: «Verrà completata la raccolta delle firme in calce alla petizione che consegneremo poi al sindaco ed al prefetto per quanto riguarda la situazione di mancanza di sicurezza per le due fermate Cotral sull’Aurelia ai due semafori di ingresso a Cerenova. Situazione ormai che dura da anni e che bisogna portare a soluzione prima che succeda qualcosa di irreparabile. Poi noi ripeteremo e ridaremo i consigli e gli interventi da fare per portare a soluzione il problema dei rifiuti, che a Cerenova proprio non va e per l’aiuto che possiamo dare anche per quanto riguarda conferenze, come abbiamo già fatto a Ladispoli, per l’educazione dei ragazzi a gestire e i rifiuti e i pericoli domestici. Ma a Cerveteri rimane sempre lettera morta. Altra osservazione che faremo è circa la gestione dei parchi pubblici a Cerenova, dopo lo smantellamento di Caerelandia e la caduta a pezzi per incuria di quello di via Luni, gestito dal comune». Uno dei maggiori stimoli, bisogna riconoscerlo, viene dato anche dal gruppo Controllo del vicinato Marina di Cerveteri, sempre coordinato da Musardo,  un militare di carriera di lungo corso, sperimentatore di armamento ed ora colonnello della riserva aeronautica. Esperto consulente di armi e di esplosivi, redattore di libri di testo nella materia e di manuali tecnici, nonché  consulente industriale internazionale e perito,  persona dotta che frequenta anche  la storiografia, suoi infatti alcuni volumi di pregio che riguardano scorci e riflessioni sull’esperienza monarchica di Napoli e del sud. Enzo, uomo che non conosce fatica ha organizzato questo comitato dedito al controllo del vicinato in maniera perfetta. Ha coinvolto la gente nel modo giusto essendo chiarissimo sull’aspetto di collaborazione che doveva avere in questo contesto il cittadino, collaborazione con le forze dell’ordine e mai sostituzione delle stesse. Ciò ha sfatato sin dall’inizio deviazioni strumentali che si volevano dare al soggetto operativo, come ronde o cose simili. Il principio è stato chiarissimo:  «Se stai a casa guarda anche quella del tuo vicino e se noti qualcosa di anomalo, fai scattare l’allarme e al limite avverti le forze dell’ordine. Mai intervenire personalmente. Tale codice comportamentale è stato particolarmente apprezzato anche dalla caserma dei Carabinieri di Campo di Mare con la quale si è consolidato nel tempo un ottimo rapporto di collaborazione e che domenica nel corso della riunione avrà un riconoscimento dai cittadini. Ma il  comitato per il controllo del vicinato,  collegato anche al comitato di zona e ad una associazione culturale, è uno stimolo costante a mancanze o dimenticanze dell’amministrazione che spesso provocano disagi diffusi ai cittadini».

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