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Statua del Bacio, scoppia la polemica. Ma può davvero tornare?

Statua del Bacio, scoppia la polemica. Ma può davvero tornare?

Scoppia la rissa verbale tra i partiti sulla rimozione del 2014. Un'intervista al Sindaco del 2014 spiegava che era possibile farla tornare. Ma la volontà del Pincio era differente. Qualcosa potrebbe essere cambiato? VIDEO

Continua a crescere la polemica sulla rimozione della Statua del Bacio. Una polemica che continua ad interessare nonostante gli anni passino. Segno evidente di quanto la statua in poco tempo fosse riuscita ad entrare nell’immaginario cittadino e non solo.

L’ex sindaco Pietro Tidei ieri ha replicato alla nota del consigliere Fabrizio Righetti. Arrivando all’insulto dalla sua pagina Facebook,  il già sindaco ha attaccato il consigliere grillino sottolineando che “La statua era stata messa gratuitamente e la mia amministrazione stava trattando il prezzo dell’acquisto. Arrivato Cozzolino, la statua , dopo mesi di incongruenze e inettitudine è stata portata via”.

Righetti dopo aver stigmatizzato il post di Tidei (nel quale veniva accusato di essere un imbecille e di dover bere di meno) ha dichiarato: “Ovviamente al netto degli insulti non ha smentito quella che era la notizia. Ossia che se i precedenti sindaci avessero pagato il dovuto, la Statua non sarebbe stata portata altrove dal legittimo proprietario”.

Andando a cercare su internet è facile però trovare un’intervista realizzata dal sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino durante lo smontaggio della Statua avvenuto all’insaputa della cittadinanza, nel settembre del 2014, nel quale il sindaco faceva mea culpa per il mancato avviso relativo allo smontaggio, spiegava che la decisione di portare la statua in Francia era insindacabile a causa di un evento, che era possibile però riportala in città. Al netto di tutto però il sindaco dichiarava: “Parliamo di effige che non è parte della storia di Civitavecchia . Simbolo di chi ha raso al suolo Civitavecchia. Non vedo motivo di animosità per lo smontaggio”.

Nella stessa intervista Cozzolino spiegò inoltre che non avrebbe speso neanche i soldi trovati dall’allora Sindaco Tidei per sdoganarla. Sdoganamento che avvenne grazie ad un contributo della Fondazione Cariciv.

Sul post di Tidei è intervenuto anche il sindaco Cozzolino non parlando della statua ma difendendo Righetti  e sottolineando l’attacco al consigliere: “Mi vergogno del fatto che per 3 volte il sig. Tidei sia stato il nostro sindaco. Mi vergogno che sia stato onorevole. Ma questo è il Partito Democratico oggi: un partito che mentre toglie l’art. 18 ai lavoratori, regala 20 miliardi alle banche; un partito che cura gli interessi delle lobbies e disprezza lo status dei lavoratori; un partito che privatizza le partecipate ed ignora i referendum su acqua pubblica e finanziamento pubblico ai partiti”.

Mentre la polemica politica ha preso ormai il via a colpi di comunicato, rimangono le parole dell’intervista a Cozzolino del 2014. La statua può davvero tornare? Cosa pensa il Sindaco sul suo ritorno e gli altri partiti politici?

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