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Verni al congresso nazionale di FdI

Il 41enne: «Sono contento di questa nuova sfida cui sono stato chiamato»  

Il 41enne: «Sono contento di questa nuova sfida cui sono stato chiamato»  

S. MARINELLA – Durante il secondo congresso nazionale di Fratelli d’Italia che si è tenuto a Trieste sono tante le novità emerse. Il nuovo simbolo, nel quale, pur continuando a comparire la fiamma tricolore, sono spariti i riferimenti ad Alleanza Nazionale ed al Movimento Sociale Italiano, con il fine di unire tutte quelle anime che abbiano, pur nell’alveo di determinati valori, l’obiettivo primario comune del bene della Patria. Ma anche le nuove linee guida politiche, che dovranno poi essere affinate e meglio puntualizzate nei futuri lavori dell’assemblea nazionale che, interna al partito, costituisce l’organo di vertice a ciò deputato. Proprio l’elezione dei suoi nuovi componenti, non a caso, ha costituito un momento centrale della importante manifestazione politica, stante la delicata ed importante attività che lo statuto del movimento di Giorgia Meloni che, a sua volta, è stata confermata per acclamazione alla carica di presidente del partito ad essa riserva l’Assemblea Nazionale indirizza l’azione politica, l’organizzazione e il funzionamento del movimento secondo le determinazioni del Congresso Nazionale. Circa quattrocento i nuovi eletti, scelti tra oltre quattromila delegati che, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno presenziato al Congresso, tra questi, l’attuale portavoce del circolo territoriale “Invictus” di Santa Marinella Marco Valerio Verni. Il quarantunenne avvocato romano, che raggiunge così un altro prestigioso traguardo, dice: «Sono contento di questa nuova sfida cui sono stato chiamato, e per la quale devo ringraziare soprattutto il nostro consigliere alla Regione Lazio Fabrizio Santori, che ha evidentemente apprezzato il lavoro svolto dal mio gruppo sul territorio. Come amo dire spesso, quando la storia ha come obiettivo quello di affidare a delle persone il buon governo del nostro amato Paese e, quindi, la salus rei publicae può essere, al massimo, rallentata, ma mai fermata». «A livello nazionale sono chiare le linee guida dettate dalla nostra leader Giorgia Meloni – a proseguito Verni – incentrate, tra l’altro, su un ritorno alla sovranità monetaria, su un sistema bancario al servizio delle famiglie e delle imprese, sul contrasto deciso all’immigrazione clandestina, su azioni che garantiscano maggior sicurezza e legalità ai nostri cittadini, su un sistema di repubblica presidenziale che rafforzi l’unità nazionale, consentendo al contempo una maggior autonomia a livello locale, su una più incisiva politica di valorizzazione del nostro patrimonio artistico, archeologico e paesaggistico”. Non è poi mancato un accenno alla situazione santamarinellese ed al futuro scenario politico, in vista delle ormai non troppo lontane elezioni comunali: “E’ancora presto sbilanciarsi sul nome del nostro candidato Sindaco – conclude Verni – anche se qualche idea già ce la siamo fatta. Nulla è scontato, tantomeno una automatica alleanza con il movimento legato a Salvini, anche se a livello nazionale rimangono alcune divergenze importanti».

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