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Putero, 18 mesi all’aggressore

Putero, 18 mesi all’aggressore

Somma Bartosz Andrezej ha patteggiato la pena in udienza preliminare. Il ladispolano venne colpito alle spalle e massacrato di botte ad agosto 2012 nei pressi di piazza Venezia a Roma, mentre si stava recando a comprare le sigarette

LADISPOLI – 18 mesi all’aggressore di Alessandro Putero, il ladispolano che il 12 agosto del 2015 venne massacrato di botte a piazza Venezia a Roma.

L’uomo, Somma Bartosz Andrzej, nella giornata di mercoledì ha patteggiato la pena per quell’atto per il quale non si conoscono ancora spiegazioni o giustificazioni.

“Si è chiuso un capitolo, di una vicenda che risale a quel 12 agosto 2015 – racconta Alessandro Putero al termine dell’udienza – In udienza preliminare, patteggiando la pena, Somma Bartosz Andrzej, è stato condannato a 18 mesi. Fino ad oggi ho tentato di mantenere una riservatezza quasi compulsiva su questa vicenda che, ad oggi, somma, a quella già maturata precedentemente, la convinzione che il mio episodio, tutto sommato si inserisce naturalmente in un clima di odio e violenza, spesso gratuiti, foraggiati da individualismi estremizzati, e terrore di quelle diversità che, sempre più amplificate all’interno di un contesto sociale e politico tendenzialmente semplicistico, ci stanno spingendo sempre di più alla ricerca isterica di un nemico, in chi vive o passa accanto. Che poi, con buona probabilità, vive o passa, negli stessi problemi. Quella di ieri è stata una mattinata terribile, quanto il vissuto di quel 12 agosto ed il periodo successivo, supportati della vicinanza delle molte ed i molti vicine e vicini, e ieri, in particolare, un immenso grazie va a Marco, che – ruolo a parte – senza lui, proprio non ce l’avrei fatta”.

Il lunedì del 12 agosto del 2015 Alessandro sarebbe sceso a comprarsi le sigarette in Piazza Venezia, passando davanti ad un pub. Alessandro avrebbe sentito solo una frase: “Hai qualche problema?”.

Una botta da dietro e poi il nulla massacrato da pugni e calci in testa. Sulla maglietta le impronte delle scarpe di chi lo ha massacrato. Alessandro venne poi ricoverato all’Ospedale San Giovanni e operato per diverse fratture scomposte in viso, un naso rotto e un occhio completamente chiuso.

Dopo giorni di indagini venne rintracciato e denunciato dagli agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato Trevi Campo Marzio, diretto dal dr. Bruno Failla, l’uomo che quella notte di agosto aggredì Alessandro Putero nei pressi di un pub in via IV Novembre, vicino Piazza di Spagna. Si scoprì che si trattava di un cittadino polacco di 31 anni di Ladispoli. Fu proprio lo stesso straniero a confessare davanti all’evidenza dei fatti di essere stato lui a malmenare Alessandro raccontando che, dopo aver trascorso la serata in un pub al centro, in compagnia della fidanzata, dopo aver bevuto un po’, si sono incamminati per andare a riprendere l’autovettura.

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