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''Era necessario dare una svolta definitiva''

''Era necessario dare una svolta definitiva''

Conferenza stampa ieri dei consiglieri d’opposizione Fronti, Ferullo, Bianchi, Vincenzi e Massera firmatari del documento che ha chiuso in anticipo l’amministrazione comunale «Il nostro è un segnale importante per cambiare a livello politico e amministrativo»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Per spiegare i motivi per cui i cinque consiglieri di minoranza hanno apposto la firma sul documento di sfiducia al sindaco Bacheca, Fronti, Ferullo, Bianchi Vincenzi e Massera hanno tenuto ieri una conferenza stampa dove hanno detto a chiare lettere perché era giunto il momento di chiudere anzitempo questa legislatura.

«Non è una cosa nata ultimamente – commenta Vincenzi – era una voce che circolava da un paio di anni e cioè da quando l’attuale maggioranza, con le operazioni di verifica di giunta, ha visto perdere diversi suoi esponenti, senza pensare a cosa sarebbe successo. Inoltre, abbiamo più volte contestato in consiglio comunale il perché di tanti debiti di bilancio. Di contro, hanno tentato di salvare il salvabile, approvando in consiglio comunale la famosa delibera dei 12 punti da attuare per riequilibrare il bilancio peraltro con il parere contrario del ragioniere e dei revisori dei conti. Se avessero speso tutti quei soldi per realizzare opere utili alla città, la cosa sarebbe giustificabile, invece sono stati sperperati fondi per 800 mila euro, come quelli per progetti che non sono mai partiti».

«Io mi aspettavo un atto di responsabilità da parte dei componenti di questa maggioranza – sottolinea Fronti – in particolare quelli che sbraitavano lanciando ultimatum e poi andavano in consiglio comunale e votavano a favore. Hanno lasciato una città allo sbando, e quindi era necessario dare una svolta definitiva. Spero che questa sfiducia possa essere intesa come un segnale importante per cambiare a livello politico e amministrativo. Durante la sua legislatura noi abbiamo più volte denunciato operazioni poco chiare in merito alla vicenda Gesam, al riequilibrio di bilancio, alle vicissitudini di via Delle Colonie”. “Tutto ciò che abbiamo fatto è stato fatto secondo coscienza – afferma la Ferullo – abbiamo letto sui social cose pazzesche, che ci accusano di perdere un contributo di sei milioni di euro per aver messo la firma sulla sfiducia al sindaco. Cose da pazzi. La politica non la si fa su facebook ma nelle sedi opportune come il consiglio comunale o leggendo gli atti amministrativi. Ora però il sindaco ci dica chi sono coloro che lo hanno ricattato».

«Dopo nove anni di giunte Bacheca – dice Bianchi – la città è come fosse stata bombardata. Strade, impianti sportivi, scuole, parchi pubblici, tutte strutture allo sbando. La sfiducia l’avremmo dovuta firmare cinque anni fa ma ora mi sento di ringraziare quei quattro consiglieri di minoranza che lo hanno mandato a casa».

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