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Marini fa il punto sull’azione del Pd in Consiglio comunale

Marini fa il punto sull’azione del Pd in Consiglio comunale

Ecco i tre aspetti su cui ha svolto un ruolo di primo piano  

di TONI MORETTI

CERVETERI – Juri Marini, fa una gran fatica ad identificare il ruolo ed il lavoro del PD di cui egli è l’unico esponente in consiglio comunale e non si può certo dire che ha un partito alle spalle. Questo infatti è in tutt’altre faccende affaccendato a risolvere Problemi  interni che sembra nessuno voglia risolvere. Lui , di natura coerente, questo lo ha dimostrato, di indole caparbia e non si smentisce, rimane fedele al suo mandato e svolge il suo compito incurante da ciò che gli succede intorno, e illustra tre punti cruciali sui quali si è impegnato  più che come oppositore come consigliere critico che esegue il suo mandato in rispetto dei cittadini che lo hanno votato. Cruciale è stato il suo impegno  sui i fondi per l’assistenza ai bambini disabili a scuola (AEC), la crisi della Coop e la Commissione per la verifica della situazione del Punto di Primo Intervento (PPI) di Cerveteri e Ladispoli. «Sulla questione dell’AEC avevamo presentato – dice Marini –  una mozione per impegnare sindaco e giunta a trovare i soldi necessari per ripristinare il servizio messo in ginocchio da tagli pesantissimi operati nell’ultimo bilancio, mero frutto di una scelta politica spostando risorse altrove senza avere il diritto di farlo. I soldi sono stati trovati perché forse intimoriti dal dover discutere in aula la mozione del Pd, o forse (più probabilmente) perché ormai messi all’angolo dalla stampa più attenta, i fondi che prima giuravano non ci fossero sono magicamente riapparsi e con una delibera di Giunta li hanno rimessi al loro posto. Avendo raggiunto l’obiettivo, ossia la garanzia dell’assistenza a scuola per i bambini disabili, la mozione non era più necessaria ed è stata quindi ritirata.   Per quanto riguarda la crisi della Coop, che ci auguriamo tutti possa essere superata al più presto e soprattutto che non riguardi i punti vendita di Cerveteri e Cerenova, abbiamo presentato un Ordine del giorno per impegnare il Sindaco ad aprire un tavolo con l’azienda e con i sindacati. Lo scopo è quello di capire meglio la situazione e poter dare, prima di tutto ai lavoratori, informazioni più chiare e notizie certe. L’odg è stato accolto positivamente da tutto il Consiglio e approvato all’unanimità. Bene. Adesso aspettiamo di avere notizie dal Sindaco sulle prossime tappe. Ma senza abbassare la guardia. La Coop rappresenta ormai un’istituzione nel nostro territorio; ha sempre dato un contributo concreto in moltissime iniziative sociali e culturali del Comune; garantisce livelli occupazionali importanti.  L’augurio è che al più presto la crisi possa essere superata ed infine, anche se non è stata approvata la commissione  che rilevasse il depotenziamento di fatto del PIT, tutto è servito comunque a riaccendere i riflettori su un caso spinoso per il territorio e i cittadini si pensi che la  commissione speciale per verificare l’effettiva situazione del PPI di Cerveteri e Ladispoli. Ricordiamo  era nata da un accordo in Consiglio comunale tra il capogruppo del Pd e il Sindaco, a fronte di notizie discordanti proprio sulla situazione di quel presidio sanitario. Quale miglior strumento per verificare insieme, maggioranza e opposizione, l’effettivo stato delle cose? Alla fine però la maggioranza si è rimangiata la parola, bocciando la proposta». La domanda è: “Quanto giova al PD mandare allo sbaraglio certe risorse?”

 

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