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"Porta a porta: problema di uomini e mezzi insufficienti"

"Porta a porta: problema di uomini e mezzi insufficienti"

Questo il commento del sindacalista della Cgil, funzione pubblica, dopo la variazione degli orari di raccolta dei rifiuti in alcune zone. Franco Fanelli: «La turnazione notturna frutto di un accordo già scaduto e derogato»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Sarà per l’abitudine che il primo cittadino ha ormai consolidato tra la gente, suoi elettori e non, a rendersi disponibile a dare risposte in prima persona, usando l’arma non esclusiva ma certamente irripetibile per quanto di bene e di male sta producendo, quella dei social. Sarà che prendendo esempio da lui, non solo ogni persona, chiunque si sente, o per presunte competenze o per semplice voglia di protagonismo, anche gli assessori, improvvisatisi comunicatori di se stessi o addirittura dotatisi di improvvisati e fantasiosi uffici stampa-propaganda, hanno seguito la stessa strada. Sarà, e perché no, anche la miriade di delegati a qualcosa, mettono in opera lo stesso mezzo, tentando di ritagliarsi il loro meritatissimo “posto al sole”. Sarà per effetto di tutto ciò, anche un problema grosso, che comunque c’è e, come quello del servizio di nettezza urbana,  al quale non si riesce ad arrivare al bandolo della matassa forse per tali continue interferenze  molte delle quali improprie e pasticciate, viene liquefatto dalla miriade di discussione “mediatiche” e annacquato a tal punto da non avere più  “l’oste” credibile che riesca a dire e a provare se il vino è buono o no. Ma la prima domanda che ci si pone è: “A chi serve tutto ciò?” Ma è possibile pensare, come ormai pensano in tanti, che quel geniaccio di uomo “solo al comando” abbia messo in atto una moderna versione dell’antico “divide et impera “ sfruttando quello che sta ormai diventando il mezzo predominante per dividere la “pancia” della gente, senza coerenza, senza linearità, confondendo e travisando o addirittura mescolando ruoli istituzionali consolidati tanto da inibirne credibilità ed efficacia e fare in modo che così  il “lepre” che sempre c’è in ogni cosa, continui a camuffarsi e a rimanere nascosto almeno per il tempo necessario che serve a raggiungere indenne altri lidi? In fondo, se si riflette, a che è servito scoprire che Ulisse è stato l’ideatore ed era all’interno del cavallo di Troia quando egli aveva già raggiunto la sua amata Itaca? Bene, allora riavvolgiamo il nastro e torniamo al principio. Questa lunga riflessione è scaturita dall’allarme creato da una notizia pre natalizia che ha buttato nel panico una parte dei cittadini. Un cambio della turnazione e quindi degli orari dei passaggi degli operatori ecologici per la raccolta differenziata. La comunicazione istituzionale è stata: “Come sempre ve ne diamo notizia e siamo a vostra disposizione”. La reazione più diffusa più o meno: ”Ma siete matti? Come fate a cancellare i turni di notte?” La risposta affidata a solerti delegati: ”Non è colpa dell’amministrazione, sono i lavoratori che non vogliono più lavorare la notte”.  I lavoratori, sentendosi mal ripagati dagli enormi sacrifici messi in atto fino a questo momento entrano in agitazione e attraverso il sindacato convocano le aziende dell’Ati  vincitrice dell’appalto per definire accordi presi e mai portati a compimento. Dice Franco Fanelli della Cgil funzione pubblica. «In primavera, ed erano presenti anche elementi dell’amministrazione, è stato chiuso con le aziende un accordo che prevedeva una turnazione notturna temporanea e che avrebbe coperto il periodo estivo con dei turni anche di notte. Alla fine dell’estate, i lavoratori hanno concesso una deroga, infatti si è arrivati a dicembre, per vedere se si trovava la soluzione al problema che in sintesi è di carenza e di uomini e di mezzi ma anche di incentivi promessi per la concessione che l’azienda ha solo parzialmente corrisposto. Ora il periodo è scaduto ed il turno notturno è stato cancellato. Noi tuteliamo il lavoro delle maestranze che devono lavorare  con turni che non prevedono certo moduli di movimentazione di duemila bidoni, oltre ad ogni concezione di sicurezza per il lavoratore. Parliamo di un capitolato che fa acqua da tutte le parti, a cominciare dai numeri civici falsati a finire alla turnistica prevista che va dalle sei del mattino alle dodici e trenta, quindi come si vede, lavoratori e sindacato si sono resi disponibili a dare ulteriori tre masi di proroga alla turnazione notturna. Come vede la disponibilità c’è tutta, anche da parte nostra,  ma ognuno si prenda le proprie responsabilità». Ma a questo punto non sarebbe meglio che l’amministrazione coprisse il ruolo di affidatario di un appalto con capitolato accettato col solo compito di seguire quanto viene rispettato dello stesso e sanzionare, anche con le misure più estreme quanto sanzionabile? Che il sindacato interloquisca con le aziende per quanto riguarda la forza lavoro, turni, contratti e organizzazione e sicurezza? E che i lavoratori non siano oggetto di ricatti per le loro condizioni e vengano finalmente tutelati nell’esercizio delle loro mansioni?

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