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Commissariamento: Falconi ricorre al tribunale

Commissariamento: Falconi ricorre al tribunale

Al circolo di Cerveteri si attende una decisione della magistratura ordinaria. Con un ricorso il neoeletto segretario locale mette in scacco il commissario Roberto Baccani, i segretari Maugliani (provinciale) e Melilli (regionale) costringendo il partito ad abdicare le proprie decisioni 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Si ammira, come già più volte riportato, il ruolo solitario di Juri Marini come unico rappresentante di un PD che non ha altra voce se non la sua , che si ostina a rappresentare quel partito in consiglio comunale mentre dietro di se sembra non ci sia nessuno. Non un segretario, che anche se agisse come tale, si rivelerebbe lontano un miglio dalla sua arguzia e dal suo talento politico. Non un commissario che ne coordina l’attività, poiché nominato il giorno prima di un congresso assai ambiguo ma messo in predicato da un esposto alla magistratura alla quale è stata chiesta una sospensiva di tale commissariamento. Non da un segretario provinciale che doveva essere a Cerveteri dopo la sua rielezione e non si è fatto ancora vedere, evidentemente oberato dagli impegni dovuti ai ringraziamenti da fare per un risultato bulgaro. Non un segretario regionale che ha commissariato due volte il circolo, inficiando il primo distrazione del suo staff e il secondo regolare, contestato da Falconi che non ha nessuna intenzione di scendere da quella sella e si rivolge alla magistratura ordinaria. Ora sembra, da indiscrezioni trapelate da fonti bene informate, che a giorni il giudice ordinario dovrebbe esprimersi sulla richiesta di sospensiva del commissariamento richiesta da Falconi. A questo punto quindi a giorni dovremmo sapere se il segretario del circolo rimarrà Maurizio Falconi o se viceversa verrà il commissario per avviare le procedure di un nuovo congresso. Disarmante sarà comunque il risultato di questa sfida in quanto l’unica cosa che emergerà sarà l’insipienza di un grande partito che per questioni di potere ha dovuto abdicare a decisioni esterne, come la magistratura. E il popolo subirà ancora?

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