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Elezioni Santa Marinella, Stefano Massera: ''Ho firmato la sfiducia per evitare altri danni»

S. MARINELLA – Il consigliere comunale ed esponente della lista civica Un’Altra Città è Possibile Stefano Massera, spiega per quale motivo ha apposto la firma sulla sfiducia al sindaco Bacheca. «Ho firmato – dice Massera – perché penso che, chi ha un ruolo deve esercitarlo. Il mio era quello di consigliere di opposizione e ho firmato per far cadere una maggioranza che trovavo devastante per la mia città. Sembra tutto lineare, ma molti osservatori hanno pensato che sarebbe forse stato meglio aspettare l’inevitabile fine dell’amministrazione nella verifica degli equilibri di bilancio di fine anno. Si è parlato di accordi, di un’operazione progettata dall’attuale Sindaco o da Tidei o dai due insieme. Non vi nascondo che è stata la prima cosa che ho pensato quando si è manifestata questa possibilità. Ma mi sono detto che questi calcoli erano irrilevanti. Mi sono detto che, dopo anni di opposizione a questo modo di fare politica, la mia firma non era una variabile. Me lo sono detto da solo e ce lo siamo detto insieme agli amici della mia lista, con i quali abbiamo concordato di procedere. E’ stato detto e scritto che la maggioranza sarebbe caduta a fine anno, ma questo è da dimostrare, doveva cadere anche a luglio e non è successo, si è detto che la presenza di Grimaldi certificava che la cosa conveniva a Bacheca. In verità questo non è così automatico, perché se il commissario dichiarasse il pre dissesto, lo stesso Grimaldi resterebbe fuori dai giochi per dieci anni. Si è detto che la decisione doveva passare dal consiglio comunale, si è detto che dietro questa sfiducia non c’era un disegno politico, si è detto che si è trattato di un atto segreto”. “Non si sono invece dette una serie di altre cose – spiega l’esponente di Acp – tanto per cominciare, sul tavolino c’è l’affidamento della più grande gara di appalto della nostra storia che è quella sui rifiuti, c’è il project financing sulla Passeggiata al Mare per venti anni, la nuova convenzione sul porto, l’affidamento degli impianti sportivi e la gestione del disastro della piscina. Nei prossimi cinque mesi, questa maggioranza avrebbe potuto fare ancora tanti danni e visto che li ha fatti per nove anni e mezzo, non c’era alcun motivo di ritenere che avrebbe smesso nel momento della volata verso le elezioni”. “Se avessi negato la mia firma – conclude Massera – avrei forse agevolato una rovinosa caduta a fine anno ma avrei di sicuro corso il rischio di mandare avanti la maggioranza fino a fine mandato».

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