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Il Fai premia Acea

Il Fai premia Acea

Alla società romana il diploma di Corporate Social Responsability. Ma per l’Ispra l’azienda rimane colpevole del disastro del lago

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Ha distrutto il paesaggio del lago di Bracciano eppure in Fai il Fondo Ambiente Italiano assegna ad Acea un diploma di Corporate Social Responsability.

L’azienda che, Report Ispra alla mano, è stata la causa del disastro in atto al lago di Bracciano, con soli tre mila euro, fiscalmente deducibili, può fregiarsi del prestigioso marchio del Fai e darla a bere, e il caso di dire, agli ingenui.

Una goccia del mare magnum dei profitti Acea per darsi un’aura di responsabilità sociale. E a dare un tale diploma a questa azienda dagli acquedotti colabrodo, dalla voracità di profitto a scapito di ecosistemi protetti a livello europeo come il lago di Bracciano è stato l’archeologo e conte dei marchesi di Sarzano Andrea Carandini (sic).

Ciò la dice lunga sia sulla gestione dei fondi Fai, divenuta un gigante e già presieduta dalla facoltosa Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua coniugata Buitoni e sulla spregiudicatezza di Acea che si vanta – lo ha fatto con il Comunicato del 3 ottobre scorso – di aver ottenuto il prestigioso riconoscimento.

«Da settembre 2017 Acea – si afferma nel comunicato – sostiene le attività del FAI, Fondo Ambiente Italiano, in qualità di “Corporate Golden Donor”, contribuendo così ad al progetto di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale italiano».

Cosa prevede questo accordo?

«Aderendo al programma Corporate Golden Donor – si legge sul sito del Fai – la tua azienda si qualificherà per la sua attenzione e il suo impegno concreto a favore dell’arte, della cultura e del paesaggio italiani. Sostenere il FAI è una scelta di eccellenza che porterà valore all’immagine e all’identità aziendali. Diventando Corporate Golden Donor – si legge ancora – la tua azienda riceverà strumenti di comunicazione riservati: marchio Corporate Golden Donor da utilizzare nella comunicazione dell’azienda; testi e immagini per comunicare e valorizzare il sostegno al FAI; attestato di adesione; citazione del nome dell’azienda negli strumenti di comunicazione del FAI; biglietti digitali per gli auguri natalizi». Tutti coloro che in questi giorni stanno ricevendo gli auguri del Fai o dell’Acea con i marchi incrociati devono sapere l’ipocrisia che si cela dietro un semplice gesto di Buon Anno.

Il lago di Bracciano è stato saccheggiato da Acea, il suo paesaggio è stato devastato, tutto ciò mentre a partire da Capodanno 2018, quella “perla” di azienda di Acea potrebbe continuare a prelevare. Se il FAI scrive “le aziende di successo sono quelle che hanno la maggiore capacità di guardare lontano. Iscriversi al programma Corporate Golden Donor del FAI è una scelta lungimirante e responsabile, un gesto concreto per dare valore alla Corporate Social Responsibility della tua azienda” bisogna chiedere e riflettere se Acea è stata in grado di programmare il futuro, prevedendo gli effetti del cambiamento climatico, o se invece, come tutte le multinazionali di successo, si è votata alla pratica del “mungi la vacca”? Auguri a tutti.

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