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''Il sindaco Bruni consulta se stesso''

Nuovo attacco di Manziana si rinnova sulle consulte

Nuovo attacco di Manziana si rinnova sulle consulte

MANZIANA – Nuovo attacco di Manziana si rinnova sulle consulte.

«Eravamo increduli che un’amministrazione così chiusa alle istanze e ai progetti dei cittadini, nonostante il logo che li rappresenta – Condivisione e Partecipazione – volesse promuovere uno strumento così democratico come le Consulte popolari.

Queste infatti rappresentano, nelle intenzioni del legislatore, degli organismi di profonda ispirazione democratica attraverso i quali i cittadini, anche raccolti per associazioni, comitati e categorie, possano far pervenire agli amministratori, distratti da problemi interni, bisogni e criticità della vita quotidiana attraverso progetti, iniziative e suggerimenti che ne possano migliorare la qualit» ha affermato il gruppo di Massimo Marziai.

«Il giorno 11 dicembre – spiega Manziana si rinnova in una nota stampa – veniva convocata la seduta del Consiglio Comunale e venivano posti all’ordine del giorno diversi argomenti tra i quali l’istituzione delle prime quattro Consulte con allegati altrettanti regolamenti.

Incredibilmente nei regolamenti proposti (la locuzione proposti è puramente tecnica in quanto poi praticamente nulla si può fare di concreto in consiglio per modificare le scelte della maggioranza) l’organo deputato alla nomina dei componenti veniva trasformato nella Giunta, con un indirizzo restrittivo ancora più evidente, mentre il Sindaco si autoproclamava Presidente delle diverse consulte. Allegato agli stessi veniva anche prodotto il parere di regolarità tecnica.

Nel breve arco temporale intercorrente tra la notifica della convocazione e la seduta stessa, avevamo fatto circolare un documento che denunciava tale comportamento contrario a tutti i principi ispiratori delle consulte, trasformate in questo modo in organismi per tacitare i cittadini e rendere vana ogni loro richiesta, e la violazione di quanto indicato nei regolamenti dello Statuto Comunale così modificato dagli stessi proponenti».

«Ci chiediamo – si interroga il grupo – come sia possibile che in questa situazione sia stato rilasciato il citato parere di regolarità tecnica!».

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