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Tirreno Power, scoppia la bufera

Tirreno Power, scoppia la bufera

Le affermazioni di Cozzolino dopo il licenziamento dei 6 lavoratori scatenano una valanga di duri commenti, i dem fanno quadrato. Marietta Tidei: “Dichiarazioni fondate su falsità meschine e subdole”. Palozzi e Mari (FI): “Non possiamo che stigmatizzare l’atteggiamento istituzionale mostrato in questi mesi da M5S e Pd”. L'amministrazione incontra i lavoratori VIDEO

CIVITAVECCHIA – Le dichiarazioni di Cozzolino sul licenziamento dei 6 lavoratori civitavecchiesi da parte di Tirreno Power scatenano una valanga di commenti da parte del mondo della politica.

Il coordinatore Forza Italia provincia di Roma, Adriano Palozzi, e il vice coordinatore di Forza Italia Civitavecchia, Emanuela Mari, in una nota esprimono solidarietà ai 6 lavoratori e tuonano: “Non possiamo che stigmatizzare l’atteggiamento istituzionale – dichiarano Palozzi e Mari – mostrato in questi mesi dal Movimento 5 Stelle e dal Partito democratico, rimasti immobili di fronte alla tragica realtà dei sei dipendenti della centrale di Civitavecchia. Da una parte, il sindaco ‘‘ambientalista’’ Cozzolino il quale, anziché fare le barricate per la difesa del diritto al lavoro anche attraverso gesti ed iniziative eclatanti, ha inscenato un illogico scaricabarile per nascondere, chiaramente invano, la propria inadeguatezza politica; dall’altra il Pd, maggioranza di governo nazionale e regionale, incapace di affrontare l’emergenza licenziamenti dei dipendenti e indurre l’azienda a un ripensamento. Sulla vicenda – concludono duri – presenteremo una interrogazione urgente al Presidente Zingaretti”.

Ma il Pd fa fronte comune e attacca il primo cittadino pentastellato. “Le dichiarazioni di Cozzolino – spiega la deputata dem Marietta Tidei – sono alquanto sconcertanti, oltre a essere palesemente fondate su falsità meschine e subdole. Innanzitutto vorrei precisare che la sottoscritta non ha partecipato solo alle ultime riunioni citate dal sindaco e tra l’altro la mia assenza era stata annunciata con largo anticipo e dettata da impegni istituzionali. Il punto è un altro ed è molto più sostanziale: mi sono impegnata in prima linea per tutelare i lavoratori di Tirreno Power, cercando e ottenendo un contatto con il viceministro Bellanova da tempi non sospetti, quando il sindaco e l’amministrazione 5 Stelle neppure sapevano cosa fosse Tirreno Power. Ho lavorato mesi e mesi per chiedere e ottenere un impegno fattivo da parte del governo: impegno che c’è stato e che si è sostanziato di un accordo che ha evitato ben altri numeri, rispetto agli attuali, sul fronte dei licenziamenti. È stato grazie all’impegno profuso dal governo, di cui la Bellanova fa parte, (cosa riconosciuta dagli stessi rappresentanti sindacali) che si è arrivati all’accordo siglato al Mise a dicembre 2016 tra l’azienda e i sindacati. Un accordo che Cozzolino neppure conosceva, come si ricordano bene alcuni rappresentanti sindacali, quando si tenne la prima riunione a inizio  2017. Il governo – prosegue Tidei – non poteva invece intervenire nella fase a cui fa riferimento, erroneamente, Cozzolino, perché quella fase competeva all’azienda e ai sindacati, non al governo. Cozzolino – tuona – è un bugiardo: si assuma le sue responsabilità invece di provare a raccattare qualche voto speculando sui lavoratori di Tirreno Power”.

Duri anche Marco Piendibene e Alessio Gatti che difendono l’operato di Marietta Tidei e attaccano il primo cittadino: “Cozzolino farebbe bene a occuparsi dei problemi dei lavoratori invece di incolpare gli altri. In altri grandi vertenze che hanno riguardato la città, ad esempio la ex Comeci, altre amministrazioni trovarono soluzioni per salvare i lavoratori. Lui è capace solo di puntare il dito”.

Intanto l’amministrazione ha incontrato 3 dei 5 lavoratori licenziati da Tirreno Power per parlare della situazione. Il sesto dipendente licenziato avrebbe aderito alla proposta di scivolo verso il prepensionamento formulata dall’azienda.

Fabio Angeloni, presidente del Forum economia Pd provincia di Roma: “Tirreno Power è solo la prima goccia di una emorragia a cui l’amministrazione cinquestelle, sindaco in testa, assiste inebetita. Poi arriverà l’Enel – avverte il dem – che ha già ridotto le manutenzioni e nel 2025 ci sarà la fine del carbone. Ma davvero Cozzolino pensa di tirare i disoccupati addosso al Pd?”.

Anche Enrico Leopardo, segreteria Pd provincia di Roma, e Mirko Mecozzi invitano al Sindaco ad agire piuttosto che scaricare la responsabilità, dicono, su altri. Duro anche il consigliere comunale di minoranza Andrea D’Angelo: “Ora il sindaco si attivi per far rispettare gli accordi con Enel, invece di scaricare colpe sempre verso chi ha governato prima di lui”.

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