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Interdetta l’area della ex foce di Ponente

Interdetta l’area della ex foce di Ponente

 Provvedimento ieri mattina del sindaco Pietro Mencarini dopo il sopralluogo alla struttura da parte delle autorità competenti Intanto la Regione Lazio assicura il proprio impegno per la realizzazione dei lavori. Esulta Alessio Gambetti

TARQUINIA – Interdetta l’area della ex foce di Ponente alle Saline di Tarquinia. Lo ha deciso ieri il sindaco Pietro Mencarini esaminando attentamente le problematiche dello stato in cui versa l’area. Le autorità competenti hanno infatti effettuato ieri mattina un sopralluogo nella struttura a seguito del quale il primo cittadino ha ritenuto opportuno interdire la zona “ai fini della pubblica e privata incolumità”.

La struttura, denominata ‘’ex Foce di Ponente’’ del compendio delle Saline di Tarquinia, è un molo che collega due delle spiagge più amate della cittadina tirrenica ed è un blocco fondamentale per l’acqua del mare che altrimenti invaderebbe in maniera incontrollata la riserva naturale di ripopolamento animale delle Saline di Tarquinia.

Per l’importanza al livello ambientale e logistico del tratto in questione, il Sindaco, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, ha già aperto un dibattito con la Regione Lazio per capire quale possa essere la strada migliore da intraprendere per recuperare la ‘ex Foce di Ponente’.

“Quello che volevamo – commenta Alessio Gambetti del gruppo Tarquinia nel Cuore – un impegno ufficiale ad intervenire per la sistemazione”

“A seguito di incessanti solleciti é infatti giunta la risposta della Direzione Generale per la Difesa delle Acque e del Suolo, nella persona del Direttore Mauro Lasagna: con una pec indirizzata al Sindaco Mencarini ed al nucleo Carabinieri per la Tutela della Biodiversità di Roma, ha messo nero su bianco l’intenzione della Regione Lazio di provvedere al recupero della struttura nell’ambito del prossimo esercizio finanziario, offrendo così la prima, vera risposta risolutiva sul futuro del molo. Ha poi esortato tutti i soggetti a fare quanto di propria competenza per la situazione, sollecitando l’azione della Protezione civile per adottare tutte le misure necessarie alla tutela di cose e persone”.

«Stiamo tenendo un ottimo dialogo con la Regione Lazio e con la Capitaneria di porto – continua l’attivista – ed ora, a seguito dei vari appelli già fatti al Sindaco, speriamo fiduciosi che anche il Comune ci accordi piena collaborazione. È fondamentale che tutti i soggetti interessati cooperino nel migliore dei modi». Ora non rimane da sperare che la Foce di Ponente riesca a superare l’inverno.

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