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Un protocollo d’intesa per il decollo economico

Un protocollo d’intesa per il decollo economico

Firmato da Unindustria e sindacati e riguarderà Civitavecchia e l’area nord-ovest  VIDEO

CIVITAVECCHIA – Un protocollo d’intesa tra Unindustria e i sindacati Cgil, Cisl e Uil per lo sviluppo e l’occupazione nell’area di Civitavecchia e nord-ovest del Lazio. Un evento importante che si è svolto presso la sede della Regione Lazio (sala Aniene) alla presenza di Guido Fabiani, assessore regionale allo Sviluppo economico e attività produttive, Lucia Valente, assessore regionale al Lavoro, Stefano Cenci, presidente Unindustria Civitavecchia e i rappresentanti delle sigle firmatarie Cgil, Cisl e Uil.

«La condivisione tra tutte le parti di questo documento – ha detto Cenci – potrà consentire con maggior forza a sollecitare l’impegno delle istituzioni locali, regionali e nazionali a sostegno della loro attuazione, al fine di non disperdere le opportunita’ di investimenti privati e pubblici. Unindustria, sin dall’apertura della sua sede a Civitavecchia, ha voluto esprimere il proprio impegno a favore dello sviluppo economico e imprenditoriale dell’area, dei comuni limitrofi e quindi del litorale, agendo come entità di raccordo fra porto, territorio circostante, Comuni dell’area di riferimento e del comune di Civitavecchia in primis – ha concluso – Unindustria e sindacati devono operare come una voce unica sul territorio sui temi dello sviluppo e dell’occupazione, perché solo attraverso un impegno sinergico e convergente si potrà finalmente rendere il territorio competitivo, sfruttando a pieno le potenzialità sinora inespresse».

Il vice presidente di Unindustria Bernardo Quaranta ha spiegato: «La nostra associazione e le organizzazioni sindacali intendono impegnarsi a promuovere congiuntamente progetti che presentino una forte ricaduta economica e sociale su tutto il territorio. Si tratta- ha spiegato Quaranta- di un documento strategico che mira a rimarcare l’importanza di un impegno congiunto con le parti sociali per rilanciare il sistema produttivo e l’occupazione locali partendo dai possibili driver, ossia abilitatori, di sviluppo del porto di Civitavecchia – ha concluso – tra cui: traffici commerciali, cantieristica navale, industria del turismo, fonti energetiche rinnovabili e sistema di trasporto mare/terra ecocompatibile». 

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