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Pyrgi sommersa, avanti con la carta archeologica del fondale marino

Pyrgi sommersa, avanti con la carta archeologica del fondale marino

La ricerca è condotta dal Museo civico in collaborazione con la Soprintendenza archeologica

SANTA MARINELLA – La ricerca su Pyrgi Sommersa è condotta dal Museo Civico, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica e Belle Arti dell’Etruria e il Centro Studi Marittimi del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite ed è finalizzata alla redazione della carta archeologica del fondale marino compreso tra il castello di Santa Severa e la Riserva Regionale di Macchiatonda. La carta archeologica del primo settore indagato comprende ad oggi 120 siti di epoca etrusca, romana e medievale, tra i quali si annoverano strutture murarie, numerosi materiali isolati o fuori contesto, due probabili aree di naufragio e un relitto. In relazione alle strutture portuali è stata scoperta la presenza di un lungo antemurale, esteso per circa 200 metri, realizzato con l’accumulo di pietre di vario taglio che protegge una piccola darsena, posta subito sud del castello, di probabile origine etrusca e certamente usata in epoca romana e medievale. Un’altra acquisizione di notevole interesse è quella relativa alla scoperta dei resti di almeno sette pozzi etruschi, situati alla distanza massima di 70 metri dall’attuale linea di costa, alla profondità di 2,60 metri.Si tratta dei resti dei fondi di pozzi distrutti dall’erosione marina conseguente all’avvenuto sollevamento del mare nel corso dei secoli. Sul fondale si riconosce il perimetro delle strutture foderate in blocchi di pietra con all’interno i materiali contenuti negli strati di riempimento antico. Diversi pozzi hanno restituito materiali ceramici che sembrano datare l’abbandono e il riempimento delle strutture nel III° secolo a.C., forse in coincidenza con la deduzione della colonia romana o in seguito all’ingressione del mare.

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