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''Accorrete o ammazzo tutti''

''Accorrete o ammazzo tutti''

Il drammatico allarme al 112 di un 55enne con moglie e figli residente a Campo di Mare. L’uomo protagonista di una lite in famiglia. All’arrivo dei militari dell’Arma brandiva una pistola giocattolo: è stato arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e tradotto a Borgata Aurelia

di TONI MORETTI

CERVETERI – Movimentata la giornata di fine anno per i militari della caserma dei carabinieri di Campo di Mare al comando del comandante Ferraro. Un uomo di cinquantacinque anni, romano ma domiciliato a Campo di Mare, telefona al 112 in chiaro stato di alterazione e in una forma di autodenuncia, ma con una palese nascosta,  richiesta di “aiuto”, blatera che avrebbe ammazzato tutti in famiglia ed in particolare la moglie. (agg. 03/01 ore 10.30) segue

I FATTI. Era in atto in quella casa un litigio famigliare dai toni accesi,  e si presume che vista la giornata in cui avviene si voglia approfittare dell’occasione per voler buttare tutto dalla finestra come tradizione con il licenziamento dell’anno vecchio, per cui vecchi conflitti, rospi mai digeriti, persone sopportate, ci vuole un attimo che entrino in una spirale  di botte e risposte che per animosità surriscaldino il contesto tanto da raggiungere livelli di pericolosità estrema per i protagonisti dell’alterco. Basta che si perda o si alteri l’equilibrio di qualcuno, o per un bicchiere in più, e nell’occasione ci starebbe pure, o per una fragilità personale, o per una inclinazione al violento, che si rompe quel filo invisibile che potrebbe aprire lo scenario di una tragedia. 
I militari intervengono presso l’abitazione segnalata  e trovano un po’ di scompiglio. L’uomo in possesso di una pistola giocattolo usata forse per intimidire i suoi interlocutori e della quale si serve anche per oltraggiare e resistere alle forze dell’ordine che egli stesso aveva chiamato, viene arrestato per oltraggio e tradotto al carcere di Valle Aurelia a Civitavecchia a disposizione della magistratura. (agg. 03/01 ore 11)

PRESENTI ANCHE DEI MINORI. Da indiscrezioni, sembra che ieri in mattinata potesse essere rilasciato. La donna, la moglie, era fortunatamente viva e non apparivano sulla sua persona segni evidenti di violenza o di percosse per cui è risultata inutile ogni forma di ricovero. 
Ciò che dispiace più di tutto, pur entrando nell’umana considerazione del fattaccio, è che sembra che due minori abbiano assistito a quanto successo, dovendo trascinarsi il fardello di un episodio di violenza assistita. La legge, le autorità, lo strascico di chiacchiere dei vicini, sono intervenute ed hanno ricomposto il caso nell’immediato. 
Ora il compito più gravoso spetta ai servizi sociali del comune che deve intercettare le vere cause del disagio sociale di questa famiglia con professionalità ed il giusto supporto.(agg. 03/01 ore 11.30)

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