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Uil: "Quel protocollo è un punto di svolta"

Uil: "Quel protocollo è un punto di svolta"

Fari puntati sul porto: "Rappresenta una infrastruttura strategica a livello nazionale". Evidenziata l’opportunità di rilanciare l’economia e l’occupazione con un’azione sinergica

CIVITAVECCHIA – “Il protocollo siglato la settimana scorsa a Civitavecchia tra sindacati e Unindustria rappresenta un punto di svolta fondamentale per lo sviluppo di un territorio che non riguarda solo il nord della provincia di Roma, ma l’intera Tuscia”.

È quanto dichiara la Uil, convinta che “per la prima volta dopo anni ci si trova di fronte alla necessità dello sviluppo con tutta l’intenzione di programmarlo. A partire da un patto tra le parti sociali, quella imprenditoriale con a capo Unindustria e quella della lavoratori rappresentata da Cgil, Cisl e Uil. Un patto per lo sviluppo e l’occupazione nell’area di Civitavecchia e nord-ovest del Lazio”. (agg. 02/01 ore 20.23) segue

IL PROTOCOLLO. “Un patto che punta ad unire le forze, anche nei confronti delle istituzioni – si legge nella nota trasmessa dalla Uil – perché il protocollo che abbiamo firmato prevede anche di “favorire un modello di amministrazione locale basato sulla semplificazione amministrativa, monitorando e, se necessario sollecitando, la tempestività delle decisioni politiche e il rispetto di tempi certi nella emissione degli atti amministrativi con impatto sullo sviluppo economico del territorio”. La pubblica amministrazione e la politica non possono rallentare oppure essere da ostacolo allo sviluppo economico di un territorio”.(agg. 02/01 ore 21)

FARI PUNTATI SUL PORTO. Fari puntati sul territorio e sul porto di Civitavecchia che secondo il sindacato “rappresenta un’infrastruttura strategica a livello nazionale, quindi con evidenti impatti anche sul territorio della Tuscia, per la movimentazione di merci e passeggeri, con oltre 2 milioni di turisti l’anno. Civitavecchia è il primo polo crocieristico in Italia e in Europa, assieme a Barcellona”.

Il sindacato ricorda quindi gli impegni assunti nel protocollo per favorire la crescita economica e allo stesso tempo l’occupazione. In tale contesto e tenuto conto dell’area interessata dal protocollo, la Uil fa sapere che andrà affrontato anche il tema del futuro della centrale Enel di Civitavecchia, in vista dell’uscita di scena del carbone.(Agg. 02/01 ore 21.30)

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