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Cade da un muro: è giallo

Cade da un muro: è giallo

Grave un 60enne di Ladispoli precipitato da 3 metri ed elitrasportato al Gemelli. Si aprono nuovi scenari La Procura di Civitavecchia verso l’apertura di un’indagine mentre avanza l’ipotesi del tentato omicidio

LADISPOLI – Una vicenda tutta da chiarire quella che ha visto protagonista martedì 2 gennaio un sessantenne di Ladispoli, elitrasportato dal PIT al Gemelli dopo una presunta caduta da un muro alto tre metri della sua abitazione a in via Napoli a Ladispoli. (agg. 05/01 ore 7.24) segue

I FATTI. Il sessantenne era arrivato al Pit sull’Aurelia privo di coscienza per un trauma cranico dopo essere stato soccorso da un infermiere fuori servizio nell’androne di casa. Ma qualcosa sembra non tornare nella dinamica dell’incidente. Le ferite riportate dall’uomo sembrerebbero infatti ben più gravi di quelle che si sarebbe potuto procurare con una semplice caduta, seppure da un’altezza notevole.

L’uomo, che ora lotta per la sopravvivenza, presenterebbe infatti numerose fratture e soprattutto numerosi lividi, che potrebbero non essere riconducibili all’incidente, così come apparso nell’immediato durante i primi soccorsi.(agg. 05/01 ore 8)

INDAGA LA PROCURA. La questione, quindi, potrebbe avere importanti sviluppi, nella speranza che il sessantenne riesca a superare la delicata situazione attuale. Sembrerebbe, inoltre, che la Procura della Repubblica di Civitavecchia abbia aperto un’indagine su tentato omicidio, dopo che i parenti della vittima avrebbero rivelato agli inquirenti di questo sospetto.

Gli stessi inquirenti avrebbero fatto visita già nei giorni scorsi all’uomo ricoverato presso l’ospedale Gemelli di Roma proprio per verificare la natura di questi traumi, avendo già il sospetto che l’uomo non sia caduto.(Agg. 05/01 ore 8.30)

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