Pubblicato il

Depuratore in tilt: liquami in mare

Depuratore in tilt: liquami in mare

CAMPO DI MARE. Il sopralluogo è stato svolto ieri con Capitaneria di Porto, Polizia locale e Ufficio ambiente comunale per controllare il sito di proprietà dell’Ostilia. Pascucci: «Non mi risulta che l’impianto sia fermo». Ramazzotti: «Se vero è un fatto grave»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Un drone ha effettuato una rilevazione fotografica dalla quale si evidenzia uno sversamento di liquidi di acque mal depurato nel fosso zambra. Il sottotenente di vascello Varone, capo ufficio stampa della Guardia Costiera ci dice: «Con molta probabilità dipende dal depuratore chiuso da tempo dopo che ha ricevuto anche pesanti sanzioni per il suo cattivo funzionamento, che dista a circa settecento metri dal mare, depuratore che perde e sversa dei liquali sul fosso Zambra e quindi al mare. Sul problema attualmente sono attivi sia il comando della Capitaneria di Porto, attraverso l’ufficio locale, l’Arpa Lazio che farà le analisi delle acque, sia il sindaco di Cerveteri e l’assessore all’ambiente dello stesso comune». (Agg. 05/01 ore 10.30) segue

IL DEPURATORE DI OSTILIA. A questo punto si chiede se il depuratore di cui si sta parlando, quello ubicato a settecento metri dal mare, ma è funzionante o no. La risposta lascia un po’ sgomenti poiché il no è sicuro e deciso. «No, non è funzionante. E’ stato chiuso anche nel 2015 perché già allora erano state elevate delle sanzioni sia penali che amministrative per varie problematiche ambientali. Potrebbe comunque trattarsi di una perdita perché i versamenti non provengono da scarichi tra quelli censiti ma da punti sottostanti». 
Si chiarisce che comunque si sta parlando del depuratore di proprietà dell’Ostilia quindi e si ipotizza che non funzionando questo impianto ce ne possano essere altri. Nell’apprendere che il depuratore è chiuso non nasconde il suo sconcerto il consigliere di opposizione Lamberto Ramazzotti che sentito come memoria storica dei fatti urbanistici di Cerveteri dice: «Che il depuratore sia spento, se ciò risultasse vero sarebbe un fatto gravissimo, anche perché il consiglio ha avuto rassicurazioni diverse al riguardo. Infatti quando circa sette mesi fa, il sindaco ha fatto il piano integrato richiamandosi alla legge 28 per il riconoscimento dell’abuso edilizio e dare il riconoscimento della possibilità di poter edificare  266mila metri cubi all’Ostilia, la domanda che fu fatta, c’ero io in aula, se tutte le opere di urbanizzazione erano state verificate ed erano a posto, fu proprio il sindaco a dire tra le altre cose che il depuratore veniva monitorato costantemente ma che funzionava e ciò fu rilevato perché in caso di piano integrato, tutte le opere di urbanizzazione devono essere a carico del lottizzatore. Quel che è certo è che non esiste altro impianto per Campo di Mare. In quanto Cerenova scarica su quello comunale ma Campo di Mare, solo su quello dell’Ostilia da quando i cittadini di quella frazione negli anni ottanta, allora sindaco Luchetti, con mia grande disapprovazione, parteciparono alle spese di allaccio a quella struttura». (Agg. 05/01 ore 11)

LE PROCEDURE PER IL PASSAGGIO DELL’IMPIANTO AD ACEA. Si sente quindi il sindaco Pascucci che ci dichiara: «Il percorso che ho iniziato aveva l’intento di favorire il passaggio del impianto idrico fognario dall’Ostilia ad AceAato2 e quindi non prevedeva solo il depuratore. La situazione era complessa in quanto Acea non riceva più i soldi da Ostilia da anni, come i cittadini di campo di mare non ricevono più la bolletta da Ostilia da anni e quindi non pagano e questo perché avendo un contenzioso Ostilia con Flavia Acque di Ladispoli che provvedeva ad emettere le fatture e le bollette per sue conto, tale contenzioso ha portato all’interruzione del servizio da parte di Flavia Acque incapace di fare quel servizio in proprio. A questo punto se Ostilia non manda la bolletta al cittadino, il cittadino non paga e allora Ostilia non raccoglie i soldi e se non raccoglie i soldi non paga all’Acea.  A questo punto l’unica cosa da fare è la gestione diretta all’Acea e su questo percorso continuai. Ci sono, nel corso del 2017, scambi di lettere ufficiali tra Ostilia, il Comune e l’Acea che documentano tutta una serie di incontri avvenuti nei quali si stabilivano gli impegni reciproci. Ieri mattina è il comune che ha chiesto all’Arpa e alla capitaneria di porto di effettuare con la Polizia Locale e personale dell’uffici ambiente un sopralluogo al depuratore». 
Quindi Pascucci tende a chiarire la grande attenzione al problema dichiarando che qualora occorresse, se ordinanze disattese rallentassero questo processo non avrebbe  nessun motivo per non eseguire dei lavori in danno dell’Ostilia.  Eppure diffide ed ordinanze ad eseguire ne sono partite tante. La situazione è di certo complessa ma la chiarezza dovrebbe fare da maestra. 
Sarà l’allarme provocato da quella lettera con la quale l’Ostilia faceva intendere che non era più in grado di pagare i lavori necessari? (Agg. 05/01 ore 11.30)

ULTIME NEWS