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Bianchini boccia il bilancio di previsione

Pollice verso per l’amministrazione Anselmo

Pollice verso per l’amministrazione Anselmo

ANGUILLARA SABAZIA – Netta bocciatura da parte del pd per il bilancio di previsione approvato nello scorso consiglio comunale.

«Abbiamo aspettato il comunicato della pseudo amministrazione grillina (ancora farà parte del partito pentastellato??) – attacca il Capo Gruppo del Pp Silvio Bianchini – per entrare nel merito del Bilancio di Previsione 2018 approvato il 3 gennaio scorso.

Oltre alla condanna espressa in Consiglio da tutti i Consiglieri di minoranza sui termini di deposito e i tempi concessi alla opposizione per analizzare la mole di documentazione depositata “ad arte” e in ossequio ai più beceri trucchetti della vecchia politica, solo il 23 dicembre e, pertanto, lasciando appena 10 giorni a disposizione (comprese le feste) per analizzare e verificare le 12 delibere all’ordine del giorno e le centinaia di pagine di documenti contabili, abbiamo – terminato il lavoro di verifica- già in aula provveduto a contestare la costruzione ed il contenuto del bilancio medesimo».

«Un bilancio di previsione 2018/2020 – continua il consigliere di opposizione – dove la maggioranza politica non ha dato alcun contributo positivo , e di cui le stesse dichiarazioni della Sindaca di venerdì 5 gennaio, confermano la falsità, la irragionevolezza, la irresponsabilità e la manipolazione degli atti deliberati.

Quanto approvato sulla tariffa Tari non è a favore delle famiglie meno abbienti: questo è quello che si chiedeva nell’emendamento del Pd (non accettato). Si è preferito, invece, rimodulare la tariffa spalmando una risibile e generica decurtazione su tutte le famiglie e attività commerciali, applicando così un inutile ed esiguo “sconto” indiscriminato che farà risparmiare ogni anno al massimo 5/6 euro a famiglia e 3 euro per le attività commerciali. La falsità delle dichiarazioni della Sindaca (in rispetto alle “fake news” tanto care ai grillini) sono inerenti alla incapacità di intervenire sulla tariffa Tari a causa della impossibilità di modificare il relativo regolamento del 2015. Questo regolamento contiene una serie di esenzioni (artt. 22, 26 e 28) sia per la tariffa domestica che per quella commerciale, elaborate nei limiti di spesa che nel 2015 erano possibili, per dare un aiuto a quelle persone ed a quelle attività commerciali più in difficoltà che, al contrario, questa maggioranza ha dimenticato».

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