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Più sicurezza sull’Aurelia: presentata la petizione

Più sicurezza sull’Aurelia: presentata la petizione

LA NOTIZIA. Promotore il comitato di zona Cerenova Campo di Mare che  la  invia, con allegate 270 firme, al sindaco di Cerveteri, al Prefetto di Roma, alla Stazione dei Carabinieri  e alla Polizia locale. «In caso di incidenti,  si riterranno direttamente responsabili per eventuali omissioni funzionari  ed amministratori  degli enti interessati » 

di TONI MORETTI

CERVETERI -L’avevano detto e l’hanno fatto. Il comitato di zona Cerenova Campo di Mare presenta ieri mattina una petizione al sindaco di Cerveteri e, per conoscenza al Prefetto di Roma, al Comando della Stazione Carabinieri di Campo di Mare e  al Comando della  Polizia Locale, con la quale chiedono la messa in sicurezza degli incroci sulla Statale Aurelia all’altezza degli ingressi per Cerenova. (agg. 09/01 ore 10.30) segue

GLI INTERVENTI. Sollecitano gli organismi in indirizzo alla realizzazione: delle strisce pedonali sui due semafori, con attraversamento pedoni a chiamata regolamentato dal semaforo, illuminazione del percorso pedonale, adeguata segnaletica orizzontale e verticale; di due piazzole per le fermate del bus Cotral, con marciapiede alto, pensiline di protezione climatica, barriere di protezione laterale in ferro;  di una rotonda stradale in entrambi gli incroci;  di un cavalcavia pedonale in ferro in entrambi gli incroci; e infine, la realizzazione di una strada complanare per raccogliere tutto il traffico veicolare dei varchi privati e convogliarlo all’incrocio  più vicino,  la modifica del percorso delle linee Cotral con entrata e uscita dei semafori e attraversamento del centro abitato di Cerenova e lo schieramento di una pattuglia di polizia locale negli orari più “caldi”.
Bisogna comunque prendere atto che al di là dell’aspetto che può sembrare ciarliero, richiamato ad onor del vero da continui interventi che tendono a stigmatizzarlo da parte del presidente, dovuto in maggior parte all’euforia comunicativa  indotta dall’utilizzo dei social, il comitato di zona Cerenova Campo di Mare, abilmente guidato da Enzo Musardo, va assumendo sempre di più una connotazione di servizio e di concretezza mirata alla risoluzione e alla vicinanza dei problemi dei cittadini. 
E’ stato puntuale nel sottolineare le inadempienze del servizio della raccolta differenziata come lo è stato sempre nel diffondere tutte le notizie utili ad aiutare il buon funzionamento della stessa, avanzando spesso delle proposte di risoluzione che lamenta inascoltate da questa amministrazione.  (agg. 09/01 ore 11)

IL COMITATO. A parte lo sbilanciamento, che si ripete, il presidente Musardo tende a limitare e contenere, di qualcuno che ogni tanto scivola nell’agone politico, il comitato si propone come una sentinella che raccoglie, tenta di interpretare e sintetizzare ora in collaborazione, ora in protesta, bisogni ed esigenze dei cittadini su questioni che non hanno colore ma semplicemente verso i quali occorre buon senso. 
Si pensa, per onestà intellettuale, che per questo motivo, il comitato abbia voluto interferire in una questione che da anni non trova soluzione a livello politico, con continui palleggiamenti di responsabilità tra enti dei quali sembra difficile identificare le relative competenze creando e permettendo il perdurare una situazione di pericolo per l’incolumità dei cittadini. 
A Cerenova si accede dalla Statale Aurelia attraverso due entrate dotate di impianto semaforico. Assente in ogni forma qualsiasi cautela o protezione per l’attraversamento dei pedoni che frequentano copiosamente gli incroci e per la presenza di un grosso supermercato, e per la presenza della Cantina sociale che per altro ha anche un punto vendita molto frequentato, ma soprattutto perché a poca distanza dai semafori ci sono due fermate Cotral in ambedue le direzioni, per Civitavecchia e Roma, frequentatissime da studenti e pendolari.  (agg. 09/01 ore 11.30)

LA PETIZIONE. Il comitato ha presentato la petizione adducendo tra l’altro che: «Nel malaugurato caso di incidenti e/o disgrazie ed in mancanza di interventi pubblici rapidi e risolutivi, la comunità cittadina riterrà direttamente responsabili i funzionari e gli amministratori che avranno omesso ogni azione per interventi risolutivi e ciò nonostante le sollecitazioni della popolazione e le segnalazioni degli organismi associativi portatori di interessi diffusi. In tale caso la Scrivente valuterà l’opportunità di costituirsi parte civile contro coloro che saranno considerati responsabili dell’omissione».
E’ da interdersi come una promessa più che una minaccia.(agg. 09/01 ore 12)

 

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